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Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore. "Non noi abbiamo bisogno dello Stretto, ma il mondo sì", ha detto Donald Trump, ribadendo che "Teheran non avrà mai le armi nucleari" e che "gli iraniani vogliono lavorare a un accordo". Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito gli Usa a non forzare la mano: "Non mettete alla prova la determinazione dell'Iran". Dopo il nulla di fatto ai negoziati Usa-Iran a Islamabad, riesplode la tensione con Trump che annuncia un blocco navale dello stretto di Hormuz. La Casa Bianca sta valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, oltre al blocco dello Stretto di Hormuz, come strategia per uscire dallo stallo nei colloqui di pace. Lo riporta il Wall Street Journal. I Guardiani della rivoluzione hanno avvertito Stati Uniti e Israele che potrebbero dover lasciare il Medio Oriente a mani vuote. "La Gran Bretagna e un paio di altri Paesi stanno inviando dei dragamine, gli Usa fermeranno qualsiasi nave paghi un pedaggio a Teheran", ha detto il tycoon, che torna a minacciare di bombardare le centrali elettriche e avverte la Cina: "Dazi al 50% se invierà armi al regime". Londra però si sfila e i Pasdaran avvisano: "Intrappoleremo i nemici nel vortice mortale di Hormuz". La Francia "organizzerà con la Gran Bretagna, nei prossimi giorni, una conferenza con i paesi pronti a contribuire al suo fianco a una missione multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo ha annunciato questa mattina in un post su X il presidente francese, Emmanuel Macron. I colloqui di pace tra Israele e Libano, in agenda da domani negli Stati Uniti, sono stati al centro di una telefonata tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani (in visita in Libano oggi) e il suo omologo israeliano, Gideon Sa'ar. "La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo dei negoziati per la pace che iniziano domani", ha dichiarato su X il ministro Tajani. Gli approfondimenti: Per ricevere le notizie di Sky TG24: 23:58 23:51 23:45 Lo Stretto di Hormuz è al centro di una sfida al diritto internazionale della navigazione, con l'Iran che, progressivamente, lo sta trasformando in una leva di pressione. L'8 aprile gli Stati Uniti e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Il presidente americano Donald Trump ha precisato subito che lo stop sarebbe valso a condizione che l'Iran acconsentisse "all'apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz". Di fatto, però, la riapertura del canale non è stata immediata e, in questi primi giorni, solo poche navi sono riuscite effettivamente a superare lo Stretto. "L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio. Questo non è l'accordo che abbiamo", ha attaccato Trump il 10 aprile, dal sul suo social Truth. Vai al contenuto 23:40 Mohammad Marandi, membro della delegazione iraniana che ha partecipato ai colloqui a Islamabad, ha dichiarato in un'intervista all'emittente libanese Al-Mayadeen: "Abbiamo ricevuto minacce dirette e informazioni attendibili che indicavano che l'aereo della delegazione iraniana diretto a Islamabad avrebbe potuto essere attaccato. La delegazione iraniana è rientrata da Islamabad seguendo un percorso diverso, in seguito a tali informazioni. L'aereo ha cambiato rotta, è atterrato a Mashhad e la delegazione è stata trasferita a Teheran in treno e in altri veicoli". 23:26 Stati Uniti e Iran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane, con l'obiettivo di trattare per arrivare a una conclusione definitiva della guerra scoppiata il 28 febbraio. Donald Trump ha detto che si tratta di "una grande giornata per la pace mondiale! L'Iran la vuole, ne ha abbastanza! E così anche tutti gli altri!", mentre il ministro degli Esteri di Teheran ha fatto sapere che Washington ha accettato l'impalcatura dei 10 punti proposti dall'Iran come base per i negoziati e che in cambio il regime sta prendendo in considerazione i 15 punti proposti dagli Stati Uniti. Il Libano invece non fa parte dell'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ha riferito Axios, citando la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Tuttavia, riporta il Wall Street Journal, la partecipazione di Teheran ai colloqui di venerdì di Islamabad potrebbe dipendere da un cessate il fuoco in Libano. Vai al contenuto 23:07 I ministri degli Esteri russo e iraniano hanno discusso telefonicamente della situazione in Medio Oriente e dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan. Lo rende noto il ministero degli Esteri iraniano in una nota. "Il nostro ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov hanno avuto una conversazione telefonica. Hanno scambiato opinioni sugli sviluppi regionali e riguardo ai colloqui Iran-Stati Uniti nella capitale pakistana Islamabad", si legge nella nota. 23:04 Petrolio e gas rappresentano ancora quasi tre quarti delle nostre fonti energetiche, contro una Germania di poco superiore al 60%, una media europea sotto il 60%, e una Francia di poco superiore al 40%. Vai al contenuto 22:59 Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "si augura che i negoziati" tra Usa e Iran "riprendano a vari livelli e vadano avanti" e "che il cessate il fuoco tenga". Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, parlando con i media internazionali. 22:53 In Iran l'Unicef sta contribuendo a ripristinare l'accesso ai servizi sanitari essenziali. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. "In coordinamento con il ministero della Salute, sono state dispiegate due unità sanitarie mobili, otto tende per l'assistenza sanitaria primaria e oltre 80 kit di emergenza per cure di base. Sono inoltre in consegna tende e kit di emergenza, contribuendo a raggiungere piu' di 225 mila persone", ha detto Dujarric. "Da parte sua - ha aggiunto - il Programma Alimentare Mondiale ha sostenuto 33.500 rifugiati con assistenza alimentare e in denaro". 22:29 Lo choc energetico innescato dal conflitto rischia di rinviare di fatto all'anno prossimo la ripresa dell'economia italiana. E anche nell'ipotesi di una tregua duratura e di un graduale rientro dei prezzi dell'energia, sarebbero comunque necessari almeno sette-otto mesi per tornare a una piena normalizzazione. Un tempo sufficiente a compromettere in modo significativo l'andamento del 2026. È quanto emerge dalle previsioni contenute in un'indagine Confesercenti-CER, secondo la quale l'impatto della crisi energetica dimezza, in soli due mesi di conflitto, le attese di crescita dell'economia italiana per il 2026. Vai al contenuto 22:08 Alti funzionari dell'amministrazione del Presidente statunitense, Donald Trump, stanno discutendo i dettagli di un potenziale ulteriore incontro con funzionari iraniani prima della scadenza del cessate il fuoco, qualora se ne presentasse l'occasione. Lo ha riportato la CNN, citando una fonte coinvolta nei negoziati, la quale ha sottolineato che non è certo che tale incontro avrà luogo e che le discussioni sono ancora in fase preliminare. Secondo la fonte, i funzionari stanno valutando possibili date e luoghi per i colloqui, qualora si concretizzassero: "Dobbiamo essere pronti a organizzare qualcosa rapidamente se le cose dovessero evolversi in quella direzione", ha affermato. La CNN ha anche riportato, citando una fonte regionale, che la Turchia sta lavorando per mediare tra Stati Uniti e Iran. 22:02 L'impatto della guerra in Medio Oriente "è rilevante, globale e fortemente asimmetrico, colpendo in modo sproporzionato i Paesi importatori di energia, in particolare quelli a basso reddito", con l'aumento dei prezzi di petrolio, gas e fertilizzanti. Lo affermano in una nota congiunta i vertici di Agenzia internazionale dell'energia (Iea), Fmi e Banca mondiale riunitisi oggi a Washington, impegnandosi a "monitorare e valutare attentamente l'impatto della guerra sui mercati energetici, sull'economia globale e sui singoli Paesi, coordinando al contempo la nostra risposta e il sostegno" ai Paesi interessati. 21:55 Dopo che gli Usa non hanno raggiunto un accordo con l'Iran durante la sessione di negoziati in Pakistan, a cui ha partecipato il vicepresidente JD Vance, si aprono diversi scenari. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, uno dei punti su cui non si è trovata l'intesa è quello del programma nucleare iraniano: "Non c'è la promessa da parte di Teheran di abbandonare definitivamente l'arma nucleare", ha spiegato lo stesso Vance. Secondo Teheran, invece, "i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa". Ma nelle discussioni hanno pesato anche la situazione dello Stretto di Hormuz, degli attacchi israeliani Libano, delle sanzioni e degli asset congelati. Immediata la reazione del presidente Trump: ha annunciato su Truth il blocco "con effetto immediato" di tutte le navi da e per lo Stretto di Hormuz. Non solo: "Altri Paesi saranno coinvolti nel blocco navale", ha annunciato. Vai al contenuto 21:46 21:31 Il dialogo fra gli Stati Uniti e l'Iran prosegue e si registrano progressi nel tentativo di raggiungere un accordo. Lo ha detto un funzionario americano a Nbc. 21:29 "Tutte le parti coinvolte in questo conflitto devono rispettare la libertà di navigazione". E' questa la dichiarazione del segretario generale dell'Onu, Antonio Guteress, in relazione alla questione dello stretto di Hormuz. "Dobbiamo ricordare che circa 20.000 marittimi sono rimasti coinvolti in questo conflitto e sono attualmente bloccati sulle loro navi, affrontando difficoltà sempre maggiori ogni giorno", continua la dichiarazione del segretario generale, trasmessa dal suo portavoce, in cui si denuncia la "fragilità economica globale" causata dalle interruzioni del commercio attraverso questo passaggio. "L'interruzione delle forniture di fertilizzanti e beni correlati aggrava ulteriormente l'insicurezza alimentare per milioni di persone vulnerabili in tutto il mondo, contribuendo all'aumento del costo della vita dovuto agli effetti delle interruzioni nei settori del carburante, dei trasporti e della catena di approvvigionamento", ha poi concluso. 21:27 Il conflitto che infiamma il Medio Oriente ha un risvolto anche ambientale. Come riporta un'analisi condotta da alcuni ricercatori della Queen Mary University di Londra, della Lancaster University e del Climate and Community Institute, nelle prime due settimane di conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran sono stati generati oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2): è più di quanto ne produce l'Islanda in un anno. Ecco quali sarebbero gli effetti se le armi non tacessero Vai al contenuto 21:02 È salito a oltre 40 il numero degli aderenti alla Coalizione dei Volenterosi per Hormuz, convocata dal Regno Unito per discutere dei programmi post-bellici di ripristino della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, bloccato in larga parte dall'Iran in risposta ai bombardamenti di Stati Uniti e Israele. Ma quali sono i piani futuri della Coalizione? È previsto un intervento militare? O si prererirà la via diplomatica? Vai al contenuto 20:34 Lo stop ai negoziati di Islamabad tra Usa e Iran per la fine del conflitto in Medio Oriente ha fatto riesplodere la tensione: Donald Trump ha annunciato un blocco navale dello stretto di Hormuz. "Gli Usa fermeranno qualsiasi nave paghi un pedaggio a Teheran", aggiunge il tycoon. Su Truth il presidente americano ha dato la nuova scadenza: gli Stati Uniti bloccheranno le navi "in entrata o in uscita" dai porti iraniani a partire dalle 16 di questo pomeriggio ora italiana. Con il traffico marittimo nuovamente fermo in questo snodo commerciale fondamentale quali possono essere le conseguenze economiche? Vai al contenuto 20:30 La Bbc riferisce di aver identificato quella che sembra essere la prima nave ad attraversare lo Stretto di Hormuz da quando gli Usa hanno imposto un blocco alle petroliere legate all'Iran e ai porti iraniani. Secondo i dati di tracciamento navale di MarineTraffic, la portacontainer Paya Lebar è diretta a Dubai, negli Emirati, dopo essere partita dall'India. Un'altra nave, la petroliera Rich Starry, ha invertito la rotta durante l'avvicinamento allo Stretto, come mostra MarineTraffic. Non è chiaro se la nave, soggetta a sanzioni statunitensi, stesse tentando di attraversare lo stretto per poi uscire attraverso il Golfo dell'Oman. 20:11 Sardar Mohibi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha dichiarato, secondo quanto riportato dai media iraniani: "Se la guerra continua, sveleremo capacità di cui il nemico non ha la minima idea"."Sveleremo metodi di guerra per i quali il nemico avrà ben poche possibilità di contrastare", ha aggiunto, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. 20:06 "Desidero esprimere la mia profonda gratitudine al mio caro amico Viktor Orban, un vero amico di Israele, che si è schierato fermamente al fianco di Israele di fronte alla vile e ingiusta diffamazione internazionale". Lo scrive il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. 20:05 La vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi rappresenta "una grande opportunità smuovere molte cose. La sua vittoria permetterà di passare oltre il periodo in cui una sola persona teneva in ostaggio tutta l'Ue non solo su decisioni tecniche, ma anche su questioni vitali per il futuro di tutti noi". Lo ha affermato oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda, parlando con i giornalisti."Con Magyar potremmo finalmente rendere tutto più agile. La situazione creatasi era insopportabile", ha aggiunto ancora Nauseda. 20:04 Hezbollah ha respinto nuovamente il negoziato tra Israele e Libano - il cui inizio è previsto per domani a Washington - definendolo "una serie di concessioni inutili" e chiedendone l'annullamento al governo di Beirut. "Affrontiamo prima insieme l'aggressione, poi potremo discutere di tutto", ha detto il segretario generale, Naim Qassem. "Quando Israele occupa il sud del Libano, occupa tutto il Paese", ha detto Qassem, accusando Israele di esercitare pressioni e di colpire indiscriminatamente la popolazione, e affermando che "quando uccide persone senza distinzione, tutto il Libano diventa un bersaglio". 20:03 Qassem ha affermato che il governo di Netanyahu mira a realizzare il suo progetto di 'Grande Israele', spingendo per l'incorporazione della Cisgiordania occupata, di Gaza e di parti di Paesi limitrofi come Giordania, Libano, Siria ed Egitto. Il capo del gruppo armato libanese ha affermato che i suoi combattenti stanno respingendo un'occupazione in un momento in cui la diplomazia non ha prodotto alcun risultato, mentre Israele continua a colpire il Libano e a invadere le sue città meridionali con il supporto americano. 20:01 Nelle scorse settimane la Russia ha ripetutamente avvertito Israele del rischio di una "grave catastrofe nucleare" a causa dei continui attacchi aerei in prossimità della centrale nucleare iraniana di Bushehr. Lo riporta l'emittente israeliana Channel 12. Funzionari di Mosca hanno inoltre comunicato a Israele che gli attacchi stanno mettendo in pericolo esperti e civili russi presso la centrale elettrica civile, che la Russia ha in parte costruito e contribuisce a gestire, e hanno affermato che gli attacchi minacciano le relazioni bilaterali. Secondo quanto riportato, in seguito agli avvertimenti, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno modificato le proprie procedure operative in quell'area, hanno chiarito di non essere a conoscenza dei pericoli e hanno affermato di non avere alcuna intenzione di nuocere al personale russo, aggiunge Channel 12. 20:00 "Tutte le parti del conflitto in Iran devono rispettare la liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz in linea con le leggi internazionali". Lo ha detto Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale Onu, Antonio Guterres, commentando il blocco deciso dal presidente Usa Donald Trump. 19:57 Il Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato in un comunicato stampa che "tutto il Libano è un obiettivo. Se Israele occupa il Libano meridionale, occupa tutto il Libano. Quando esercita pressione e uccide persone indiscriminatamente, tutto il Libano è un obiettivo". Qassem ha anche affermato: "Affrontiamo insieme l'aggressione, e poi potremo discutere di tutto. Rifiutiamo i negoziati con Israele. I negoziati sono una serie di concessioni inutili". 19:57 Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, intervenendo alla cerimonia di apertura della Giornata della Memoria a Yad Vashem, ha affermato che "durante l'Olocausto eravamo un animale ferito che emetteva un grido di agonia, e oggi abbiamo uno Stato più forte che mai, che ruggisce di potenza". Netanyahu ha poi criticato duramente i Paesi europei, dichiarando che "l'Europa ha dimenticato tante cose dall'Olocausto. L'Europa, che dopo la Seconda Guerra Mondiale aveva promesso di difendere il bene, oggi e' affetta da una profonda debolezza morale. Sta perdendo il controllo della propria identità, dei propri valori, del proprio impegno a proteggere la civiltà dalla barbarie". Netanyahu ha proseguito: "Come Primo Ministro di Israele ho promesso: 'Non ci sarà un secondo Olocausto'. Quest'anno abbiamo mantenuto quella promessa nei fatti. Abbiamo inferto al regime terroristico iraniano il colpo più duro della sua storia". 19:50 I contatti tra la delegazione Usa e i leader iraniani sono continuati dopo il fallimento del round di colloqui nel weekend in Pakistan. Lo riferiscono fonti a Cbsnews, definendo i contatti "un passo avanti nel tentativo di raggiungere un accordo". 19:50 Un attacco di droni israeliani ha colpito la città di Tayr, nel distretto di Sour, nel sud del Libano. Lo rende noto 'Al Jazeera'. Sono stati segnalati attacchi aerei anche su Deir Antar, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale, e su Sahmar, nella regione della Bekaa, a est. Separatamente, Avichay Adraee, portavoce israeliano per la lingua araba, ha dichiarato che l'aviazione israeliana ha attaccato "circa 150 obiettivi affiliati al partito terroristico Hezbollah nelle ultime 24 ore". Ha affermato che gli attacchi erano diretti contro "piattaforme di lancio di razzi e droni", nonché contro "edifici militari e hangar per il lancio di missili anticarro", e ha sostenuto che i combattenti che tentavano di effettuare gli attacchi erano stati "eliminati". Non è stata fornita alcuna prova - scrive 'Al Jazeera' - a sostegno di tali affermazioni. 19:33 "I nostri amici, Stati Uniti e Israele, hanno commesso une errore grave" e "qualunque fossero gli obbiettivi" credo "che non ci sia dubbio che hanno iniziato una guerra che non sanno come concludere perché gli iraniani li hanno messo all'angolo". Lo ha detto l'ex premier britannico Boris Johnson, intervistato da Quarta Repubblica. Ora, "dopo questi difficili e seri negoziati a Islamabad" Johnson ha detto di credere "che l'Europa dovrebbe cercare di fare tutto il possibile per sostenere l'America", e anche se "possiamo decidere di non partecipare agli attacchi contro l'Iran", "però possiamo fare pressione sugli iraniani affinchè riaprano lo stretto e inviare supporto militare". L'ex premier ha poi criticato l'operato di Keir Starmer: "Non approvo quello che ha fatto", ha detto. "Il Regno Unito ha deciso di non essere presente" nel conflitto ed "è stato un errore, avrebbe dovuto essere presente, per regioni storiche". 19:31 "Dobbiamo eliminare la minaccia di Hezbollah sul nord e il centro di Israele. E' nell'interesse sia di Israele che del governo libanese trovare insieme una soluzione per liberarci di Hezbollah. Ma su come farlo, resta da vedere attraverso i negoziati". Lo ha affermato l'ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, in un'intervista all'AGI, alla vigilia dei colloqui diretti a Washington tra Israele e Libano. "Non abbiamo alcuna disputa territoriale con il Libano. Ci siamo ritirati 26 anni fa. Siamo in buoni rapporti con il governo libanese. Condividiamo entrambi lo stesso obiettivo: liberarci di Hezbollah. Quindi non c'è motivo per cui non dovremmo collaborare", ha affermato il rappresentante diplomatico. "Sono passati 26 anni dal nostro ritiro dal Libano e abbiamo subito il lancio di decine di migliaia di razzi e missili contro Israele. Non ci possono essere razzi, missili o esponenti di Hezbollah a sud del fiume Litani. Dobbiamo eliminare questa minaccia e questo può essere fatto sia militarmente che politicamente e diplomaticamente. E qualunque sia il metodo efficace, o una combinazione di entrambi, vedremo quello che accadrà". "Stiamo cercando di eliminare e indebolire Hezbollah per consentire al governo libanese di avere una posizione più favorevole per negoziare con Israele", ha sottolineato Peled, ricordando che si tratta di "un'organizzazione terroristica finanziata, supportata e appoggiata dall'Iran, che non solo rappresenta una minaccia per Israele, ma sta anche seminando morte e distruzione tra la popolazione libanese". 19:30 Con l'Iran serve "una combinazione di forza militare e pressione internazionale. Alla fine, abbiamo bisogno che l'Iran rinunci alle armi nucleari e ai missili balistici. Se questo può essere raggiunto con misure diplomatiche e difensive, lo accogliamo con favore. Altrimenti, dovremo ricorrere alla forza militare e alla pressione militare". Lo ha affermato l'ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, in un'intervista all'AGI. Alla luce del fallimento dei negoziati tra Usa e Iran a Islamabad lo scorso fine settimana, il rappresentante diplomatico si è detto "non sorpreso" che Teheran "non sia disposto a rinunciare alla sua capacità nucleare e alla sua aspirazione a dotarsi di armi nucleari. Non mi sorprende che l'Iran stia prendendo tempo nei negoziati, come faceva prima dell'inizio della guerra. Sono molto abili nel negoziare per guadagnare tempo e gli americani dovranno decidere se gli iraniani sono seri o meno". Per Peled, "il mondo deve svegliarsi e capire che l'Iran sta tenendo in ostaggio il mondo intero, l'energia, le rotte marittime. E' ora che gli Stati Uniti si occupino di questo problema che è un problema del mondo, dell'Europa, e anche dell'Italia". 19:25 "Il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz è di fatto equiparabile a un'arma nucleare". Lo afferma il Presidente finlandese, Alexander Stubb. 19:23 19:12 È in corso una riflessione nel governo riguardo al rinnovo del memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Israele È quanto si apprende da fonti informate, che parlano di "fitta discussione" in queste ore. Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate, prevede un rinnovo ogni cinque anni. È entrato in vigore il 13 aprile 2016 per 5 anni, ed è già stato esteso una prima volta per altrettanti anni, come previsto dall'articolo 9 che accada in assenza di una notifica scritta di una delle due parti di denunciare l'accordo. 19:03 "Adesso c'è il blocco navale e non ci sono combattimenti. L'Iran non sta facendo assolutamente alcun affare - e faremo in modo che le cose restino così". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, a cui ha ammesso: "non mi piaceva vedere navi uscire da lì, perché vuol dire che erano in affari con loro". 18:55 "Non possiamo permettere all'Iran di ricattare il mondo". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il blocco dello Stretto di Hormuz è iniziato. 18:54 Se non viene raggiunto un accordo entro la scadenza del cessate il fuoco "non sarà piacevole" per l'Iran. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca. 18:49 Il presidente Usa Donald Trump ha poi spiegato che Teheran "ha chiamato" gli Stati Uniti perché "vuole un accordo". 18:48 Parlando dell'attacco a Papa Leone XIV, il presidente statunitense Donald Trump ha poi ribadito che "non mi scuso per le parole contro di lui". Per Trump, il pontefice "sbaglia su alcune cose". 18:47 Parlando poi dello Stretto di Hormuz, Donald Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti "non ne hanno bisogno", ma "il mondo sì". 18:46 Parlando dell'attacco a Papa Leone XIV, il presidente statunitense Donald Trump ha spiegato che "è sempre stato contro di me" e che "non mi scuso con il pontefice". 18:44 "Teheran non avrà mai le armi nucleari". Lo ha ribadito il presidente statunitense Donald Trump. 18:44 "Vance ha fatto un ottimo lavoro a Islamabad". Lo ha detto il presidente statunitense Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti. 18:42 "34 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz ieri, la cifra più alta da quando questa sciocca chiusura è iniziata". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. 18:40 L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito circa 150 obiettivi di Hezbollah in "numerose aree" del Libano meridionale nelle ultime 24 ore, alla vigilia dei colloqui previsti a Washington tra Israele e Beirut. L'esercito ha inoltre dichiarato nel suo comunicato di aver smantellato "cellule terroristiche" del movimento filo-iraniano, "che stavano tentando di compiere un attacco terroristico contro i soldati israeliani". 18:39 Il vertice previsto per questa settimana dovrebbe svolgersi in formato virtuale, come le ultime precedenti riunioni di questa sorta di 'coalizione dei volenterosi' per Hormuz. Le puntualizzazioni odierne di Starmer, che non è tornato a evocare le "opzioni militari" su un futuro pattugliamento della navigazione commerciale attraverso Hormuz di cui aveva parlato in una recente telefonata con Trump, vengono interpretate dai media britannici come una più netta presa di distanza dal presidente americano su questo dossier (al centro di tensioni fra Washington e Londra). Tanto più dopo che in mattinata il primo ministro aveva escluso esplicitamente qualunque partecipazione del Regno Unito al "blocco navale" proclamato da oggi da The Donald. Nell'ambito del suo intervento alla Camera dei Comuni, il premier laburista ha ribadito peraltro la necessità che il suo Paese rafforzi la spesa per la difesa nel contesto internazionale attuale. Al riguardo ha ripetuto la promessa del "più grande investimento" per il riarmo nel bilancio dello Stato dalla fine della Guerra Fredda per consolidare l'autonomia militare del Regno. Ma ha anche insistito a richiamare il legame strategico con la Nato, definita "l'alleanza militare di maggior successo che il mondo abbia mai visto". Parole a cui la leader dell'opposizione conservatrice Kemi Badenoch ha replicato accusando il governo attuale di non aver fatto abbastanza in concreto per garantire risorse alle forze armate, di avere esposto la Royal Navy a "fallimenti imbarazzanti" recenti e di non voler rilanciare "le estrazioni" nazionali di petrolio e gas nel Mare del Nord a tutela della "sicurezza energetica" dell'isola. Badenoch ha inoltre sottolineato le conseguenze sulle bollette dei britannici di una guerra in Iran; una guerra "non iniziata da noi", ha notato, nella quale la Gran Bretagna deve comunque restare a suo dire "dalla parte degli alleati arabi del Golfo e degli Usa". 18:38 Il presidente americano, Donald Trump, scrive sul social Truth che "34 navi sono passate attraverso lo stretto di Hormuz ieri". "E' di gran lunga il numero più alto da quando è iniziata questa sciocca chiusura", aggiunge. 18:35 Due soldati israeliani hanno riportato ferite di media entità e altri sei sono rimasti lievemente feriti in un attacco con un drone messo a segno oggi da Hezbollah nel sud del Libano. Lo riferisce il Times of Israel, che riporta notizie diffuse dalle forze israeliane con la precisazione che un drone imbottito di esplosivo ha colpito vicino alle unità impegnate in operazioni nel sud del Paese dei Cedri. I militari sono stati trasportati in ospedale, aggiunge il giornale. 18:32 In un post su X, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha criticato il blocco statunitense in atto nello Stretto di Hormuz: "Si può vincere una guerra illegale grazie a una vendetta per scelta, contro l'economia globale?". "Vale mai la pena tagliarsi il naso per fare un dispetto alla propria faccia?", ha aggiunto Baghaei. 18:20 Una crisi prolungata nello Stretto di Hormuz potrebbe trasformarsi in una catastrofe agroalimentare globale. A lanciare l'allarme è la Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. "Ci troviamo in una crisi di approvvigionamento, non vogliamo che si trasformi in una catastrofe", ha dichiarato David Laborde, direttore della divisione di economia agroalimentare della Fao, in un podcast con Maximo Torero, capo economista della Fao. Per scongiurare il rischio di un pericoloso aumento dell'inflazione dei prezzi alimentari entro la fine dell'anno - avverte la Fao - che potrebbe innescare una serie di effetti a catena simili a quelli successivi alla pandemia di Covid-19, bisogna consentire il prima possibile alle navi che trasportano prodotti agricoli essenziali di attraversare lo Stretto di Hormuz. "Il tempo stringe", ha affermato Torero. L'ultimo indice dei prezzi alimentari della Fao, relativo al mese di marzo, si è mostrato relativamente stabile grazie all'ampia disponibilità della maggior parte dei prodotti alimentari, in particolare dei cereali. Tuttavia, la pressione è in aumento ad aprile e si intensificherà a maggio, prevede la Fao, poiché gli agricoltori dovranno decidere se modificare le colture per adattarsi alla disponibilità di fertilizzanti, o se destinare più terreni e risorse ai biocarburanti a fronte dei prezzi del petrolio più elevati, riducendo però l'offerta globale di prodotti alimentari. 18:19 Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di congelare per 20 anni l'arricchimento dell'uranio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali gli iraniani hanno replicato proponendo un periodo più breve, ovvero una durata a "una sola cifra". 18:13 Un imponente dispiegamento militare statunitense ha accompagnato l'entrata in vigore del blocco navale imposto dagli Usa contro i porti iraniani. Secondo un funzionario americano di alto rango, citato dal Wall Street Journal, sono oltre 15 le navi da guerra che gli Usa hanno posizionato per sostenere l'operazione. Tra i mezzi impiegati figurano una portaerei, diversi cacciatorpediniere lanciamissili, una nave d'assalto anfibio e altre unità della Marina, in grado di far decollare elicotteri per operazioni di abbordaggio e di scortare le navi commerciali verso aree prestabilite, impedendo loro di proseguire la rotta. Le unità statunitensi, precisa il Wsk, verosimilmente opereranno al di fuori dello Stretto di Hormuz per ridurre il rischio di essere esposte a possibili attacchi iraniani. 17:48 Keir Starmer ha condannato oggi di fronte alla Camera dei Comuni britannica le parole con cui nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump aveva minacciato "la distruzione di una civilizzazione" in Iran. Incalzato dal leader dell'opposizione liberaldemocratica Ed Davey, il premier laburista ha dichiarato: "Lasciatemi essere davvero chiaro in quest'aula. Il linguaggio sulla distruzione di una civilizzazione è sbagliato". Si tratta di "parole e frasi che non userei mai a nome del governo" di Sua Maestà, ha proseguito, aggiungendo che si tratta di qualcosa d'incompatibile con i valori britannici. Starmer ha viceversa glissato sulla sollecitazione di Davey a cancellare la visita di Stato negli Usa di re Carlo III, confermata di recente per volere del governo laburista e su pressione di Trump entro fine aprile. "Donald Trump è un gangster pericoloso e corrotto e il Regno Unito dovrebbe trattarlo come tale", ha tuonato il leader LibDem, nel chiedere l'annullamento di un viaggio che a suo dire rischia fra l'altro di esporre il sovrano a momenti d'imbarazzo. Argomentazioni che il primo ministro non ha raccolto: "E' importante che la monarchia possa contribuire a tessere legami", si è limitato a replicare sul punto. 17:43 Il ministro della Difesa iraniano ad interim ha dichiarato che il Paese è preparato a "qualsiasi scenario" e ha avvertito che qualsiasi aggressione nei suoi confronti provocherebbe una "risposta dura e decisa", secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Il generale di brigata Majid Ibn Reza ha affermato che le forze armate iraniane sono in "stato di massima allerta", come riportato da Press TV e rilanciato da Cnn. 17:39 Il premier britannico Keir Starmer ha confermato l'annuncio del presidente francese Emmanuel Macron di un nuovo vertice co-presieduto da Londra e Parigi in settimane dei leader di alcune "decine di Paesi" impegnati a favorire la fine delle ostilità con l'Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione commerciali. L'obiettivo dell'iniziativa resta quello di "assicurare la libertà di navigazione una volta finito il conflitto", ha sottolineato Starmer aggiornando la Camera dei Comuni sulla situazione in Medio Oriente: non senza ribadire il no a ogni coinvolgimento nelle ostilità "Questo è il momento di mostrare una leadership chiara e calma, e - a dispetto delle difficoltà - la Gran Bretagna è pronta a fare la sua parte". 17:38 Gli Houthi hanno avvertito che intensificheranno le operazioni militari qualora gli Stati Uniti e Israele riprendessero gli attacchi all'Iran. Lo ha riferito la tv iraniana Press tv. 17:38 Il blocco dello Stretto di Hormuz è in vigore e ci sono più di 15 navi americane a condurre l'operazione. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense, secondo il quale in Medio Oriente gli Stati Uniti possono contare su cacciatorpediniere lanciamissili e svariate unità da guerra in grado di lanciare elicotteri a supporto delle operazioni di abbordaggio. 17:35 L'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv Luca Ferrari, secondo quanto si apprende da fonti informate, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano per protesta a seguito delle dichiarazioni del ministro Tajani che ha definito inaccettabili i bombardamenti d'Israele sulla popolazione civile in Libano. 17:34 La decisione del presidente americano Donald Trump di bloccare l'accesso ai porti iraniani sembra avere riavvicinato i paesi del Golfo Persico. Dopo settimane di gelo, si sono riaperti i canali di comunicazione tra Teheran e alcuni vicini chiave, compresa l'Arabia Saudita. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha sentito al telefono il collega omanita Seyyed Badr Al-Busaidi, mediatore della prima ora con cui c'era stato qualche attrito per missili e droni caduti in territorio del sultanato. Ma ha avuto colloqui anche con il capo della diplomazia qatarina, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e soprattutto con il saudita Faisal bin Farhan. Negli ultimi tempi, dopo decenni di tensioni, i rapporti tra Teheran e Riad si erano rasserenati. Ma il 28 febbraio tutto e' di nuovo cambiato, con l'Iran che non ha esitato a colpire bersagli anche nel regno saudita. I comunicati delle conversazioni sono stati molto stringati. Ufficialmente, sono stati discussi gli ultimi sviluppi regionali e i negoziati tra Iran e Stati Uniti. Riad ha diramato una nota di due righe appena per confermare la chiamata, dopo che Araghchi aveva diffuso la notizia. Più articolata la nota di Doha, in particolare su Hormuz. Al Thani "ha insistito sulla necessità di mantenere aperte le vie marittime, garantire la libertà di navigazione e astenersi dall'utilizzarle come strumenti di pressione o di contrattazione", si legge. 17:19 "Chi semina vento raccoglie tempeste". "Mentre alcuni seminano il mondo di guerre, Leone XIV semina la pace, con valore e coraggio". Con questo messaggio su X, il premier spagnolo Pedro Sanchez, in viaggio ufficiale in Cina, ha espresso vicinanza al pontefice, dopo le critiche del presidente statunitense, Donald Trump, per la sua posizione contraria alla guerra in Iran e a tutti i conflitti. "Sarà un onore riceverlo in Spagna in alcune settimane", ha detto Sanchez in riferimento a Prevost, che dal 6 al 12 giugno prossimi sarà in viaggio ufficiale nel Paese iberico. 17:18 E' di 2089 morti e 6762 feriti il bilancio delle vittime negli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo scorso. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese, citato dal quotidiano L'Orient Le Jour. 17:18 Il premier britannico Keir Starmer ha chiesto l'immediata cessazione dei bombardamenti israeliani sul Libano, definendoli "sbagliati" e denunciando le loro "conseguenze umanitarie devastanti", oltre a sottolineare che spingono il Paese verso la "crisi". Il primo ministro, riferendo alla Camera dei Comuni, ha dichiarato anche che il Libano deve essere incluso "con urgenza" nel cessate il fuoco tra Usa e Iran. 17:18 L'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv Luca Ferrari, secondo quanto si apprende da fonti informate, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano per protesta a seguito delle dichiarazioni del ministro Tajani che ha definito inaccettabili i bombardamenti d'Israele sulla popolazione civile in Libano. 17:06 Il blocco dello Stretto di Hormuz dimostra la necessità di una coalizione internazionale sulla sicurezza marittima. Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla cooperazione Ue-Onu. "La sicurezza marittima è alla base delle comunicazioni globali, dell'approvvigionamento energetico e dello sviluppo economico. Tuttavia, questo ambito è diventato sempre più conteso, e la cooperazione internazionale in mare non si è evoluta di pari passo con le minacce in questo ambito. Dobbiamo recuperare il terreno perduto", ha aggiunto Kallas. "Sono sul tavolo molte iniziative, ma gli obiettivi sono semplici: garantire il passaggio sicuro di tutte le merci attraverso questa rotta", ha precisato l'Alta rappresentante Ue. "Sia chiaro, l'Ue continuerà a respingere qualsiasi accordo che limiti il libero e sicuro passaggio attraverso lo stretto, in conformità con il diritto internazionale", ha concluso. 16:59 I trader italiani cambiano le proprie abitudini di investimento per il conflitto in Iran e spostano una parte degli investimenti dal settore tecnologico a quello dell'energia (+12%), in particolare sul petrolio. Lo dimostra una ricerca presentata oggi a Milano da Degiro sui 135mila clienti della piattaforma di trading online e basata sugli scambi nel mese di marzo: Eni fa la parte del leone nel comparto energetico (+22,9%), dodicesima società più investita per volumi, seconda azienda italiana dietro Intesa Sanpaolo (10a) e davanti a Pirelli (13esima), Enel (16esima), UniCredit (17esima), Leonardo (18esima), Banca Monte dei Paschi di Siena (19esima) e Ferrari (20esima). Le big tech restano comunque le azioni più popolari tra gli utenti (ma calano al 32,8%), crollano invece le società minerarie (-21%). Interesse per gli investitori online si registra anche per Nexi (+20%) e soprattutto Telecom Italia (+29% rispetto a febbraio), trainata dall'Opas di Poste Italiane. "Gli investitori italiani - evidenzia Federico Garavaglia, Country Head Italy di Degiro - hanno mantenuto una relativa calma nonostante le turbolenze. Sebbene si sia registrato un calo degli asset investiti, tali diminuzioni sono di natura più tecnica e derivano dal ribasso dei livelli di mercato. Sebbene la guerra in Iran non abbia lasciato del tutto indenni i portafogli italiani, la stragrande maggioranza degli investitori ha mantenuto la propria posizione". Il decremento complessivo, infatti, è appena del 5%. 16:58 "Quanto sta accadendo oggi nello Stretto di Hormuz rappresenta il segnale più chiaro mai inviato finora a favore di una forte coalizione internazionale per la sicurezza marittima". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sono molte le iniziative sul tavolo ma l'obiettivo è garantire un passaggio sicuro per tutte le navi che transitano su questa rotta. Voglio essere chiara. L'Ue continuerà a respingere qualsiasi accordo che preveda di limitare il passaggio libero e sicuro attraverso lo stretto in conformità con il diritto internazionale", ha aggiunto. 16:57 Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che dal suo punto di vista la guerra all'Iran è stata un successo. "Teheran è più debole che mai, Israele è più forte che mai", ha scritto a commento di un video postato sui suoi canali social. 16:56 "Nonostante i progressi su molte questioni durante i colloqui, gli Usa hanno impedito che si raggiungesse un accordo a causa delle loro richieste massimaliste e dei continui cambiamenti nelle loro richieste". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nel corso di una telefonata con il suo omologo francese, Jean-Noel Barrot. Durante il colloquio, Araghchi ha messo al corrente Barrot sull'esito dei negoziati a Islamabad, sottolineando come la Repubblica islamica, "nonostante l'assoluta sfiducia nella parte americana", si sia approcciata ai colloqui "con responsabilità e buona fede". Secondo la nota del ministero degli Esteri iraniano, Barrot ha ribadito il sostegno della Francia all'approccio diplomatico, auspicando che i colloqui proseguano e che si arrivi a un accordo finale nell'ambito dei negoziati a Islamabad. 16:54 Il ministero degli Esteri del Bahrein ha convocato l'incaricato d'affari dell'Iraq a Manama per una "condanna inequivocabile" e per esprimere una "forte denuncia" per i "continui attacchi ostili con droni lanciati dal territorio iracheno contro il regno e altri Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo" nonostante la tregua tra Usa e Iran. L'agenzia Bna riferisce che al diplomatico iracheno Ahmed Ismail Al Karawi è stata consegnata una "nota formale di protesta" sottolineando "l'obbligo urgente" per l'Iraq di "affrontare queste minacce e attacchi". Il Bahrein, si legge ancora, "si riserva il pieno diritto di adottare tutte le precauzioni necessarie e le misure per tutelare la sua sicurezza, la sua stabilità e l'incolumità" di chi vive nel Paese. A fine marzo il Bahrein - con Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Kuwait, Qatar e Giordania - aveva sollecitato Baghdad ad agire per fermare gli attacchi di milizie filoiraniane. 16:52 "Quanto sta accadendo oggi nello Stretto di Hormuz rappresenta il segnale più chiaro mai inviato finora a favore di una forte coalizione internazionale per la sicurezza marittima". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Sono molte le iniziative sul tavolo ma l'obiettivo è garantire un passaggio sicuro per tutte le navi che transitano su questa rotta. Voglio essere chiara. L'Ue continuerà a respingere qualsiasi accordo che preveda di limitare il passaggio libero e sicuro attraverso lo stretto in conformità con il diritto internazionale", ha aggiunto. 16:52 Il futuro premier ungherese, Peter Magyar, ha detto di "non garantire" che Budapest "continuerà a bloccare le decisioni dell'Ue riguardanti Israele". "Come in ogni altro caso, ogni questione e ogni decisione saranno esaminate nel merito", ha spiegato in conferenza stampa. "Non voglio predeterminare una posizione sull'argomento", ha aggiunto, "vedremo quali decisioni prenderà l'Unione e valuteremo ciò che serve agli interessi e alla giustizia". A febbraio, l'Ungheria aveva bloccato l'adozione di sanzioni contro i coloni violenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Nella sua prima conferenza stampa dopo la vittoria alle elezioni di ieri, Magyar ha anche ventilato la possibilità che l'Ungheria rientri nella Corte penale internazionale (Cpi) da cui il governo di Orban ha iniziato il processo di ritiro. "Il processo è avviato e potrebbe concludersi già il 2 giugno" ha spiegato Magyar, "si tratta di un processo che non possiamo fermare ma lo invertiremo". "Riavvieremo l'adesione dell'Ungheria alla Cpi", ha detto, "credo sia nostro interesse". Un anno fa, in occasione di una visita a Budapest di Benjamin Netanyahu, l'Ungheria aveva annunciato il suo ritiro dalla Cpi, che ha spiccato un mandato d'arresto nei confronti del primo ministro israeliano. 16:46 "L'Ue sta valutando come poter intensificare il proprio impegno, ad esempio in Libano, dove stiamo valutando come sostenere al meglio le forze armate libanesi e integrare la presenza dell'Onu oltre che gli importanti sforzi bilaterali compiuti da diversi Paesi. Ma la guerra deve finire il prima possibile". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. 16:40 "La Russia sta commettendo una delle più gravi violazioni del diritto internazionale nella storia delle Nazioni Unite, invadendo un paese sovrano e venendo meno ai propri obblighi in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'Onu", ha sottolineato. "La guerra in Medio Oriente ha causato un'enorme instabilità e è costata troppe vite umane. Non si tratta più di un conflitto regionale né riguarda semplicemente la sicurezza della regione. Le sue ripercussioni si fanno sentire in tutto il mondo. I cittadini, dall'Europa all'Asia, stanno subendo l'aumento dei prezzi dell'energia. Gli agricoltori dall'Africa al Sud America stanno affrontando carenze di fertilizzanti e la crisi sta accelerando le vulnerabilità strutturali del sistema globale, le dipendenze energetiche concentrate, i corridoi commerciali fragili e l'esposizione asimmetrica delle economie emergenti". 16:39 Cina e Pakistan hanno rinnovato l'appello al dialogo e alla diplomazia per mettere fine alla guerra in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar, che ha ospitato i colloqui tra Stati Uniti e Iran, ne ha discusso oggi al telefono con il collega cinese Wang Yi, riferisce una nota ufficiale. "Il dialogo e la diplomazia rimangono l'unico percorso praticabile", si legge nel comunicato e i due ministri "hanno discusso l'iniziativa di pace a cinque punti Pakistan-Cina". 16:32 "Oggi assistiamo alla più grave violazione e al crollo del diritto internazionale dalla Seconda guerra mondiale. Di conseguenza, la pace e la sicurezza sono in declino. Il crollo del diritto internazionale è evidente nei due principali conflitti globali odierni: la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e la guerra in Medio Oriente". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. 16:31 Il presidente americano, Donald Trump, torna a minacciare di "eliminare" le navi iraniane che tentano di violare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti a partire dalle 16. "La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata: 158 navi. Non abbiamo colpito il loro piccolo numero di quelle che chiamano "navi d'attacco veloci", perché non le consideravamo una grande minaccia. Attenzione: se una qualsiasi di queste navi si avvicina al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, usando lo stesso sistema di sterminio che usiamo contro i narcotrafficanti sulle imbarcazioni in mare. E' rapido e brutale", scrive Trump su Truth. "P.S. Il 98,2% del traffico di droga verso gli Stati Uniti via mare è stato fermato!", aggiunge. 16:27 16:25 Air Europa ha esteso la sospensione dei voli da e per Tel Aviv (Israele) fino al 31 maggio, a causa dell'attuale situazione nel Paese mediorientale, conseguenza del conflitto nella regione, secondo l'ultimo aggiornamento. "Apprezziamo la vostra comprensione e ci scusiamo per gli eventuali disagi che questa situazione, al di fuori del controllo della compagnia, potrebbe causare", ha spiegato la compagnia sul suo sito web. Per aiutare i passeggeri a riorganizzare i propri piani di viaggio, Air Europa offre la possibilità di cambiare gratuitamente la data del volo fino al 31 ottobre e di modificare la rotta da/per Istanbul o qualsiasi altra destinazione europea, nella stessa classe, fino al 31 ottobre, oltre a un voucher e al rimborso del biglietto. Attualmente, l'Agenzia statale per la sicurezza aerea (EASA) ha esteso fino al 24 aprile la sua raccomandazione alle compagnie aeree di non operare in Medio Oriente e nel Golfo Persico. 16:23 Otto soldati israeliani sono rimasti feriti, di cui due moderatamente, in un attacco con drone nel sud del Libano. Lo ha riferito un portavoce delle forze armate. 16:21 L'agenzia per le operazioni marittime britannica Ukmto ha dichiarato di aver ricevuto un avviso di restrizioni marittime sull'intera costa iraniana, compresi porti e infrastrutture energetiche. Lo riporta il Guardian. Ukmto ha pubblicato l'avviso sulle restrizioni pochi minuti prima dell'inizio del blocco statunitense. L'avviso ricevuto da Ukmto ricalca in gran parte la nota inviata dalle forze armate statunitensi ai marittimi, che avvertiva che il blocco a est dello Stretto di Hormuz si sarebbe applicato a tutto il traffico navale, indipendentemente dalla bandiera. L'avviso di Ukmto afferma che il transito attraverso lo Stretto da o verso destinazioni non iraniane non dovrebbe essere interessato da queste restrizioni, ma l'agenzia Gb avverte che le navi che tenteranno di passare probabilmente incontreranno una presenza militare. 16:19 Il ministro degli Esteri e primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha dichiarato al suo omologo iraniano che Iran e Stati Uniti dovrebbero impegnarsi positivamente negli sforzi di mediazione, avvertendo che le rotte marittime non devono essere utilizzate come "strumenti di contrattazione". Il ministro ha "sottolineato l'importanza che tutte le parti rispondano positivamente agli sforzi di mediazione in corso", durante una telefonata con Abbas Araghchi. "Ha inoltre ribadito la necessità di aprire le rotte marittime, garantire la libertà di navigazione e astenersi dall'utilizzarle come strumento di pressione o di contrattazione", secondo una dichiarazione rilasciata dal ministero degli Esteri. 16:08 Durante la telefonata, "sono stati esaminati gli ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco e la necessità di consolidarlo in modo da contribuire al rafforzamento della sicurezza e della stabilità nella regione", prosegue la nota, secondo la quale Al-Thani ha auspicato che "tutte le parti rispondano agli sforzi di mediazione in corso, aprendo la strada alla risoluzione della crisi alla radice attraverso mezzi pacifici e il dialogo". Secondo lo stringato comunicato diffuso invece dal ministero degli Esteri iraniano, Araghchi e Al Thani hanno avuto uno scambio di punti di vista sugli ultimi sviluppi regionali e sui negoziati Usa-Iran che si sono tenuti a Islamabad. 16:08 Non usare gli stretti come "strumenti di ricatto". Lo ha chiesto il ministro degli Esteri e primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, nel corso di una telefonata con il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi. Al Thani, si legge in una nota diffusa dal governo di Doha, ha ribadito "la necessità di aprire i corridoi marittimi, garantire la libertà di navigazione e non utilizzarli come strumento di pressione o di ricatto", evidenziando "gli effetti negativi" della chiusura dello Stretto di Hormuz "sui Paesi della regione, sulle forniture energetiche e alimentari nel mondo e sulla sicurezza e la pace internazionali". 16:07 Il premier pakistano Shehbaz Sharif, ha sottolineato che la tregua tra Usa e Iran "tiene" e sforzi sono in campo per risolvere le questioni, dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad lo scorso fine settimana. 16:06 E' entrato in vigore alle 16 il blocco navale americano imposto ai porti iraniani. 16:02 Il blocco navale annunciato dal presidente americano Donald Trump riguarderà tutte le coste iraniane, compresi i porti e le infrastrutture energetiche. A confermarlo è l'agenzia di sicurezza marina britannica Ukmto. "L'Ukmto è stato informato che, a partire dalle ore 14:00 utc (le 16:TC del 13 aprile 2026, sono in vigore restrizioni all'accesso marittimo ai porti e alle zone costiere iraniane, comprese le località situate lungo nel Golfo arabico, nel Mar d'Oman e nel Mar Arabico a est dello stretto di Hormuz", si legge in una nota. "Il transito attraverso lo Stretto di Hormuz da o verso destinazioni non iraniane non sarebbe ostacolato", ma "le navi potrebbero incontrare una presenza militare", si avverte. "Alle navi neutrali attualmente presenti nei porti iraniani è stato concesso un periodo di tolleranza limitato per partire", si assicura. 16:01 Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha espresso profonda preoccupazione per gli attacchi contro gli operatori sanitari in Libano, a seguito dell'attacco a un centro della Croce Rossa libanese nel sud del Paese, nonché per l'uccisione, ieri, di un volontario della Croce Rossa libanese. "La perdita di coloro che dedicano la propria vita a salvare gli altri è motivo di grave preoccupazione, visto l'impatto sui civili che dipendono dal loro aiuto", ha affermato Agnes Dhur, a capo della delegazione del Cicr in Libano. 15:57 "Siamo fieri di ciascuno di voi, di ogni ufficiale, di ogni sottufficiale, di ogni militare per quello che fate, per i rischi che correte. Vivete una stagione difficile", ha aggiunto il titolare della Farnesina, che ha quindi informato il contingente italiano sull'incontro avuto nelle scorse ore con il presidente libanese, Joseph Aoun. "Sono venuto qua per ribadire la vicinanza dell'Italia al Libano, per noi rappresenta una priorità, ho anche proposto di far sì che il dialogo tra Libano e Israele possa avvenire in Italia, vediamo cosa diranno - ha spiegato - Ho ribadito il nostro impegno per sostenere le istituzioni e le forze armate libanesi". Tajani ha quindi indicato al contingente italiano di aver chiesto in una telefonata con il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, "come priorità la sicurezza dei nostri militari nel sud del Libano, questo è fondamentale. Già quando c'è stato lo spiacevole episodio del proiettile che ha colpito un nostro mezzo abbiamo convocato l'ambasciatore di Israele - per la terza volta - per protestare: l'atteggiamento non sarà ostile, ma è inaccettabile perché a volte anche la superficialità è inaccettabile". 15:57 "Sono venuto qua per portarvi la mia solidarietà per gli attacchi che ci sono stati, per gli incidenti che ci sono stati, sappiate che vi seguiamo 24 ore su 24" e "ci sta a cuore la vostra incolumità". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in videocollegamento dall'ambasciata italiana a Beirut con il contingente italiano di Unifil. "Porto a voi il saluto di tutta l'Italia con grandi sentimenti di gratitudine per quello che avete fatto, che fate e che farete per garantire una pace difficile in quest'area martoriata", ha proseguito Tajani, secondo cui il governo "contano su di voi e voi potete contare sul governo", evidenziando che "tutta l'Italia è solidale ogni qual volta si legge che correte qualche pericolo, qualche azione non sempre gradita, che non bisogna enfatizzare ma nemmeno sottovalutare". 15:50 "L'obiettivo dell'Italia è contribuire alla costruzione della pace e al raggiungimento di un accordo tra Israele e Libano. E' un fatto molto positivo per quanto ci riguarda che ci siano dialoghi diretti tra questi due Paesi", ha detto Tajani, sottolineando che "l'Italia farà tutto ciò che è in suo potere per essere vicina al Libano e al popolo libanese, che sono un Paese e un popolo fratello dell'Italia. Con Aoun ci siamo trovati d'accordo su molti punti, è un grande amico dell'Italia e sappia che l'Italia - gliel'ho ribadito - è una grande amica del popolo libanese. E ci auguriamo che quanto prima finisca la sofferenza della popolazione civile". 15:49 "Ho avuto un lungo e proficuo colloquio con il presidente Aoun. Sono qui per portare la solidarietà e la vicinanza dell'Italia al Libano e al popolo libanese coinvolto nella guerra. Per noi è fondamentale sostenere le istituzioni libanesi in carica, a cominciare dal presidente Aoun". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. "Vogliamo sostenere anche il rafforzamento dell'organizzazione delle forze militari libanesi attraverso la nostra missione bilaterale e vogliamo anche sostenere la popolazione civile, in particolare gli sfollati. Abbiamo già inviato un primo contributo importante e intendiamo farlo ancora utilizzando anche la Fao", ha aggiunto. "Continueremo con la nostra missione militare e siamo anche disposti a contribuire ad altre iniziative che possano permettere, grazie al saper fare italiano, di contribuire alle autorità libanesi di rinforzare la loro posizione anche nel contrasto ai finanziamenti illeciti alle organizzazioni terroristiche", ha detto ancora. 15:49 ''Nel più grande attacco in Libano nell'ambito dell'operazione 'Ruggito del Leone' avvenuto l'8 aprile, Idf conferma che oltre 250 terroristi di Hezbollah sono stati eliminati durante l'attacco a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. ''I comandanti eliminati nell'attacco erano responsabili della gestione di tutti i sistemi dell'organizzazione terroristica Hezbollah, con particolare attenzione alla potenza di fuoco, all'intelligence e alle capacità difensive'', continua il comunicato, che menziona per la prima volta alcuni nomi dei comandanti uccisi, tra cui Hassan Mustafa Nasser, comandante del quartier generale di supporto logistico di Hezbollah; Ali Qassem, Abu Ali Abbas e Ali Hijazi, alti comandanti dell'unità di intelligence di Hezbollah; Abu Muhammad Habib, vice comandante della forza missilistica di Hezbollah. ''La valutazione dei danni bellici è tuttora in corso e continuano a essere identificati altri membri di Hezbollah'', conclude la nota dell'esercito. 15:48 Il capo dell'agenzia marittima delle Nazioni Unite ha dichiarato che nessun Paese ha il diritto legale di bloccare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, un passaggio commerciale paralizzato dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. "In conformità con il diritto internazionale, nessun Paese ha il diritto di proibire il diritto di passaggio inoffensivo o la libertà di navigazione attraverso gli stretti internazionali utilizzati per il transito internazionale", ha affermato il segretario generale dell'organizzazione marittima internazionale, Arsenio Dominguez, in una conferenza stampa. Gli Stati Uniti hanno minacciato di iniziare oggi un blocco dei porti iraniani nello Stretto e nelle aree circostanti, il cui accesso è controllato dalle forze iraniane dall'inizio della guerra con gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran il 28 febbraio. 15:47 Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si recherà in Arabia Saudita entro le prossime 48 ore, in seguito al fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, secondo quanto riportato da fonti governative pakistane. "Il Pakistan ha intensificato i suoi sforzi a un livello superiore. Siamo in contatto con entrambe le parti e i canali diplomatici restano aperti. Il primo ministro visiterà presto l'Arabia Saudita", ha dichiarato una fonte diplomatica all'agenzia Efe. Sharif partira' per il Paese del Golfo su invito del principe ereditario Mohammed bin Salman (MbS) per discutere della situazione regionale, secondo quanto riportato dall'emittente pakistana Geo TV. La missione arriva dopo che le delegazioni guidate dal vicepresidente statunitense JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf hanno abbandonato i colloqui domenica, dopo 21 ore di incontri a porte chiuse. Nonostante ciò, Islamabad sta cercando di assicurarsi un secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti e un'estensione del cessate il fuoco oltre il 22 aprile. Pakistan e Arabia Saudita hanno stipulato un accordo di mutua difesa a settembre, che obbliga entrambe le nazioni a considerare qualsiasi attacco al loro territorio come un attacco al proprio. Sabato, un'unità dell'aeronautica pakistana, composta da caccia e aerei di supporto, è arrivata alla base aerea King Abdulaziz nell'Arabia Saudita orientale, il primo movimento militare nell'ambito del patto di difesa tra i due Paesi. Riad ha svolto un ruolo attivo negli sforzi di mediazione guidati da Islamabad e si è recata a Islamabad il 29 marzo, insieme ai ministri degli Esteri di Turchia ed Egitto, per coordinare la tabella di marcia per la de-escalation nei negoziati. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto oggi una conversazione telefonica con il suo omologo saudita, Faisal bin Farhan, per discutere l'esito dei colloqui nella capitale pakistana, secondo l'agenzia di stampa Mehr. Mentre Vance lasciava la capitale pakistana dopo aver presentato quella che ha definito un'"offerta finale", il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Washington di "massimalismo" e di aver bloccato l'accordo quando erano "a un passo" dalla firma del cosiddetto Memorandum d'intesa di Islamabad. 15:46 "Parlerò anche con le autorità iraniane per sollecitare un intervento affinché Hezbollah militare non continui a lanciare missili contro Israele". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa a Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. 15:43 L'impennata del prezzo del gasolio provocata dalle tensioni in Medio Oriente e dalla crisi sullo Stretto di Hormuz rischia di scaricare una nuova pesante stangata sui settori primari italiani. Secondo un'analisi del Centro studi di Unimpresa, l'aumento dei carburanti potrebbe determinare nel 2026 un aggravio complessivo fino a 2 miliardi di euro per agricoltura e pesca, mettendo sotto pressione la tenuta economica delle imprese agricole e delle flotte pescherecce. Il prezzo del gasolio agricolo è salito da 0,85 euro a 1,45 euro al litro (+71%), mentre quello del gasolio per la pesca è aumentato da 0,75 a 1,12 euro al litro (+49%), con picchi potenziali fino a 1,45 euro in caso di nuova escalation geopolitica. Per il comparto agricolo, il rincaro vale circa 75 milioni di euro di maggiori costi nel solo mese di marzo e fino a 720 milioni su base annua, considerando consumi pari a circa 1,2 miliardi di litri. Le stime complessive di filiera, includendo fertilizzanti, logistica e trasformazione, portano l'impatto potenziale fino a 2 miliardi. Nel settore della pesca, una piccola imbarcazione sostiene oggi circa 1.480 euro in più al mese per il carburante; una media impresa ittica fino a 5.920 euro; una grande unità da strascico fino a 14.800 euro mensili aggiuntivi. Per alcune marinerie il rischio concreto è il fermo tecnico anticipato delle attività. Gli aumenti dei costi rischiano di trasferirsi lungo tutta la filiera agroalimentare, con effetti sui prezzi al consumo di pesce, ortofrutta e beni alimentari trasformati, aggravando ulteriormente la dinamica inflattiva. 15:28 Secondo due ong, le autorità iraniane hanno giustiziato almeno 1.639 persone nel 2025, un record dal 1989, e per questo motivo chiedono ai Paesi occidentali di includere la questione della pena di morte nei negoziati con Teheran. A gennaio, prima dello scoppio della guerra, il presidente degli Stati Uniti aveva promesso di aiutare i manifestanti e di esigere da Teheran misure politiche incisive, ma da allora non ha più menzionato l'argomento. Il numero delle esecuzioni è già aumentato del 68% nel 2024 (975 persone uccise, tra cui 48 donne), secondo il rapporto annuale congiunto dell'organizzazione norvegese Iran Human Rights (Ihr) e dell'associazione parigina "Together Against the Death Penalty" (Ecpm). Se la Repubblica Islamica "sopravviverà all'attuale crisi, esiste il serio rischio che le esecuzioni vengano utilizzate in modo ancora più esteso come strumento di oppressione e repressione", avverte il rapporto. L'Ihr, che richiede due fonti per confermare le esecuzioni, la maggior parte delle quali non viene riportata dai media statali iraniani, considera la stima utilizzata come un "minimo". Questa cifra rappresenta più di quattro esecuzioni al giorno. 15:14 La Russia ha evacuato quasi tutto il suo personale dall'impianto nucleare iraniano di Bushehr, costruito e gestito con l'assistenza di Mosca. Oggi hanno lasciato la struttura altre 108 persone, ha dichiarato il direttore generale del gruppo Rosatom, Alexei Likhachev. "Sono attualmente in viaggio verso Isfahan; tutto procede come previsto", ha detto alla stampa, aggiungendo che "venti persone rimangono nell'impianto", tra cui dirigenti e operatori delle apparecchiature, dopo quest'ultima "rotazione". 15:08 "Dal punto di vista politico è importante che i primi incontri che inizieranno domani a Washington possano portare ad un cessate il fuoco e l'Italia è pronta anche ad ospitare in futuro un negoziato tra Israele e Libano per arrivare ad una situazione di stabilità e pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa a Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. 15:07 Secondo quanto riportato dal Canale 12 israeliano, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ritiene che il cessate il fuoco con l'Iran potrebbe essere messo in discussione "in brevissimo tempo". Netanyahu afferma di aver parlato ieri con il vicepresidente Usa JD Vance dopo il fallimento dei negoziati. 15:05 Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian condanna "l'insulto" rivolto a Papa Leone XIV "a nome della grande nazione dell'Iran". "Dichiaro che la profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah", ha aggiunto il presidente su X in riferimento alle parole usata da Donald Trump contro il Papa. 15:01 Solidarietà del presidente iraniano Masoud Pezeshkian al Papa per l'attacco di Donald Trump. In un post su X in cui si rivolge direttamente a Leone XIV e contesta l'immagine creata dall'intelligenza artificiale in cui il presidente americano appare come Gesù, Pezeshkian scrive: "Condanno l'insulto a Sua Sanità a nome della grande nazione dell'Iran, e dichiaro che la profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per alcuna persona libera". 14:58 "Per le navi indiane, sapete che abbiamo un buon rapporto con il governo indiano": lo ha detto l'ambasciatore iraniano in India, Mohammad Fathali, parlando del transito di navi indiane attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riportano il Times of India e altri media locali. 14:45 "Il Pakistan rimane determinato a mantenere questo slancio per la pace e la stabilità". E' quanto scrive, dopo i colloqui del fine settimana a Islamabad tra delegazioni di Usa e Iran, il premier pakistano Shehbaz Sharif nel post su X in cui riferisce del colloquio "produttivo" con la premier del Giappone, Sanae Takaichi. 14:44 E' necessario Iran e Stati Uniti arrivino "al più presto" a un accordo per la pace in Medio Oriente e il ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz. Questo il messaggio della premier del Giappone, Sanae Takaichi, dopo i colloqui del fine settimana a Islamabad. "La cosa più importante è che si arrivi al più presto a un accordo definitivo tramite il dialogo", ha detto Takaichi, conservatrice, che ha avuto un colloquio telefonico con Shehbaz Sharif, premier del Pakistan che è stato tra i protagonisti della mediazione. Secondo l'agenzia Kyodo, Takaichi ha confermato a Sharif il sostegno di Tokyo nel difficile lavoro. Il Giappone, alleato degli Usa, dipende dal Medio Oriente per più del 90% delle importazioni di petrolio. Su X Sharif riferisce di un colloquio "produttivo" con Takaichi, che scrive di aver ringraziato per il "sostegno del Giappone al lavoro de Pakistan nel facilitare un cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti e i colloqui a Islamabad". "Abbiamo concordato - conclude il premier pakistano - di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Pakistan e Giappone e di rimanere in stretto contatto". 14:44 Le forze americane inizieranno ad attuare un blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani alle ore 16 italiana. "Il blocco sarà applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell'Oman", afferma il Centcom. Le navi che entrano o escono dall'area sottoposta al blocco senza autorizzazione saranno soggette a "intercettazione, dirottamento e cattura", precisa ancora il Us Central Command, secondo quanto riportato da Reuters. Le forze americane "non ostacoleranno la libertà di navigazione per le navi in ;;transito nello Stretto di Hormuz dirette verso porti non iraniani o provenienti da essi", aggiunge il Centcom. 14:36 L'Iran è pronto a qualsiasi scenario e una dura risposta in caso di aggressione. Ad assicurarlo è stato il generale Seyyed Majid Ibn Reza, ministro della Difesa iraniano, a poche ore dal blocco navale dello stretto di Hormuz annunciato dal presidente americano Donald Trump. "Siamo pronti ad affrontare qualsiasi scenario e le forze armate sono in massima allerta", ha dichiarato citato da Press tv. "Qualsiasi atto di aggressione o provocazione del nemico riceverà una risposta dura e decisiva", ha assicurato. 14:34 Siamo tra coloro che trovano consolazione nella vostra posizione coraggiosa di fronte alla tragedia di Gaza, di fronte ai gravi sviluppi della causa palestinese e davanti a tutte le tragedie che hanno colpito la Regione del Golfo. Invochiamo giustizia per il popolo palestinese e la fine dei crimini sistematici nei loro confronti". Lo ha sottolineato il presidente algerino Tebboune, in occasione della visita del Papa ad Algeri. 14:34 I mediatori pakistani, egiziani e turchi continueranno i colloqui con gli Stati Uniti e l'Iran nei prossimi giorni, nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti e raggiungere un accordo per porre fine alla guerra. Lo scrive il giornalista di Axios Barak Ravid, citando una fonte regionale e un funzionario statunitense. Tutte le parti credono ancora che un accordo sia possibile: i mediatori sperano che la riduzione delle divergenze possa consentire un altro ciclo di negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco, il 21 aprile, scrive Ravid. "Non siamo in una situazione di stallo totale. La porta non è ancora chiusa. Entrambe le parti stanno negoziando. È un mercato", ha affermato una fonte regionale. Un funzionario statunitense ha concordato, aggiungendo che si potrebbe raggiungere un accordo se l'Iran mostrasse maggiore flessibilità e riconoscesse che la proposta di Islamabad è la migliore che si possa ottenere. 14:33 Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti "potrebbe finire da un momento all'altro". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'inizio della riunione di governo, come riportato da diversi media israeliani. Netanyahu ha dichiarato che il vicepresidente americano JD Vance lo ha informato al suo ritorno dai colloqui con l'Iran in Pakistan. Gli americani, ha aggiunto il premier israeliano, "non potevano tollerare la palese violazione dell'accordo da parte dell'Iran per avviare i negoziati. L'accordo prevedeva che l'Iran avrebbe cessato il fuoco e che gli iraniani avrebbero immediatamente riaperto lo Stretto di Hormuz, cosa che non hanno fatto. Gli americani non potevano accettarlo". Inoltre, secondo Netanyahu, Vance gli avrebbe detto che la questione centrale dal punto di vista degli Stati Uniti era "rimuovere tutto il materiale nucleare arricchito e garantire che non ci sarà alcun arricchimento nei prossimi anni, per decenni, all'interno dell'Iran. Questo è il loro obiettivo, e ovviamente è importante anche per noi". Israele appoggia la decisione del presidente statunitense Donald Trump di imporre un blocco navale ai porti iraniani, ha dichiarato Netanyahu, aggiungendo che le due parti "sono in costante coordinamento". "Le affermazioni secondo cui ci sarebbe una spaccatura tra noi sono completamente false", ha dichiarato Netanyahu. "È vero esattamente il contrario. Chiunque abbia partecipato a queste conversazioni e alle discussioni quotidiane che abbiamo con il presidente e il suo staff può testimoniarlo. Questo livello di coordinamento non è mai esistito prima, né nella storia di Israele, né nella storia del popolo ebraico", ha aggiunto il premier. 14:30 Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto di aver avuto un "lungo e proficuo colloquio" con il presidente libanese Joseph Aoun. "Sono qui per portare la solidarietà dell'Italia e la vicinanza dell'Italia al Libano e al popolo libanese che è coinvolto in una guerra - ha affermato il vicepremier parlando al palazzo presidenziale di Beirut - Con il presidente Aoun ci siamo trovati d'accordo su molti punti. È un grande amico dell'Italia e sappia che l'Italia è grande amica del popolo libanese". "Per noi è fondamentale sostenere le istituzioni libanesi in carica, a cominciare dal presidente Aoun. Vogliamo sostenere anche il rafforzamento dell'organizzazione delle forze militari libanesi attraverso la nostra missione bilaterale - ha aggiunto Tajani - Vogliamo anche sostenere la popolazione civile, in modo particolare gli sfollati. Abbiamo già inviato un primo contributo importante e intendiamo farlo ancora utilizzando anche la Fao". "È importante - ha detto Tajani - che i primi incontri di domani a Washington possano portare a un cessate il fuoco". "Continueremo con la nostra missione militare. Siamo anche disposti a contribuire ad altre iniziative che possano permettere, grazie al saper fare italiano, alle autorità libanesi di rinforzare la loro posizione, rinforzare le istituzioni libanesi anche nel contrasto ai finanziamenti illeciti alle organizzazioni terroristiche", ha concluso. 14:30 Imminente una visita in Arabia Saudita del premier pakistano, Shehbaz Sharif. Secondo Geo News, Sharif è atteso nelle prossime 48 ore nella monarchia del Golfo su invito del principe ereditario Mohammed bin Salman. Previste consultazioni sugli sviluppi nella regione e a livello internazionale dopo i colloqui del fine settimana a Islamabad, ma l'attenzione è anche sulla cooperazione a livello finanziario. Secondo Geo News, ad accompagnare il premier ci saranno il capo dell'Esercito, Asim Munir, e il vicepremier e ministro degli Esteri, Ishaq Dar. Possibile anche la presenza nella delegazione del ministro delle Finanze, Muhammad Aurangzeb. Il Pakistan, che è stato tra i protagonisti di un difficile processo di medazione tra Stati Uniti e Iran, ha da settembre un patto di difesa con l'Arabia Saudita. Nelle scorse ore aerei da guerra e da supporto pakistani sono atterrati nel Regno nel quadro del patto di difesa. 14:30 "A mio avviso c'è ancora possibilità di negoziare" tra Iran e Stati Uniti. Parola del ministro pakistano della Difesa, Khawaja Asif, che si è espresso così in dichiarazioni riportate da Geo News dopo i colloqui del fine settimana a Islamabad. Il ministro ha parlato di quella che al momento considera un'atmosfera incoraggiante e ha sostenuto che non ci sono sviluppi "negativi". Asif ha risposto positivamente, riporta il giornale pakistano Dawn, a chi gli chiedeva se un eventuale ulteriore round di colloqui possa portare a risultati. 14:17 Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, si recherà nella regione del Golfo per incontrare i leader degli Emirati Arabi Uniti (EAU), dell'Arabia Saudita e del Qatar dal 14 al 15 aprile. Lo fa sapere il Consiglio. "Si discuterà degli ultimi sviluppi in Iran e nella regione in generale e si scambieranno opinioni sulle modalità per garantire una sicurezza regionale e globale duratura". Il presidente Costa ribadirà i messaggi di solidarietà dell'Ue nei confronti dei paesi della regione del Golfo e sottolineerà l'impegno a contribuire all'allentamento delle tensioni e a sostenere gli sforzi diplomatici. 14:14 Gli Stati Uniti hanno messo in atto il blocco navale nelle acque del Golfo di Oman e del Mar Arabico a est dello Stretto di Hormuz, applicabile a tutte le imbarcazioni indipendentemente dalla bandiera. Lo si legge in una nota inviata ai naviganti e citata da media internazionali. La nota precisa inoltre che il blocco non impedirà il diritto di passaggio neutrale attraverso lo stretto di Hormuz verso o da destinazioni non iraniane. Tuttavia, anche le navi neutrali potranno essere sottoposte a controlli e ispezioni per verificare l'eventuale presenza di merci di contrabbando. Secondo quanto comunicato dal comando militare statunitense, il blocco riguarderà tutto il traffico marittimo nell'area indicata. "Qualsiasi nave che entri o esca dalla zona sottoposta a blocco senza autorizzazione potrà essere intercettata, dirottata o sequestrata", afferma l'esercito americano. Saranno tuttavia consentite spedizioni umanitarie, inclusi generi alimentari, forniture mediche e altri beni essenziali, purché soggette a ispezione preventiva. 14:13 L'Idf e' in "stato di massima allerta". pronta a qualsiasi sviluppo, in vista del blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz che scatterà alle 16 ora italiana. Al momento, hanno detto fonti dell'esercito americano al Times of Israel, non ci sono modifiche alle direttive del Comando del Fronte Interno per i civili. 14:13 Donald Trump non sembra aver cambiato idea su Hormuz. La Casa Bianca ha ripostato il messaggio con cui il presidente americano ha annunciato il blocco dello stretto dalle 16:00 di oggi ora italiana. 13:56 I Pasdaran sono tornati ad attaccare il presidente americano Donald Trump e la minaccia di imporre un blocco navale attorno allo stretto di Hormuz. "E' un'azione illegale e un atto di pirateria marittima", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya. 13:53 Le forze armate iraniane hanno avvertito che qualsiasi minaccia ai porti del Paese scatenerebbe una risposta regionale più ampia, dichiarando che nessun porto nel Golfo Persico o nel Mar d'Oman rimarrebbe sicuro se i porti iraniani venissero presi di mira. Lo riporta l'emittente iraniana Press Tv. "Se la sicurezza dei porti della Repubblica islamica dell'Iran verrà minacciata, nessun porto del Golfo Persico o del Mar d'Oman rimarrà al sicuro", ha detto il tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya. In merito al passaggio dallo stretto Hormuz, Zolfaqari ha detto che "le navi affiliate al nemico non hanno e non avranno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz". "Alle altre navi - ha aggiunto - sarà consentito il transito nello stretto nel rispetto delle normative delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran". 13:47 Il governo tedesco si aspetta che i negoziati sul blocco dello Stretto di Hormuz continuino. Ad affermarlo è stato un portavoce del governo di Berlino, sottolineando che la Germania non ritiene"che il presunto blocco navale...segni la fine del processo diplomatico". "Lo consideriamo una mossa per incrementare la pressione", ha aggiunto, parlando dell'annunciato stop al traffico da e verso i porti iraniani preannunciato da Donald Trump. Il portavoce ha quindi fatto riferimento alla dichiarazione del Centcom, che "non fa menzione di un blocco dello Stretto di Hormuz, ma di un blocco dei porti iraniani, si tratta di un approccio diverso", ha detto. 13:43 L'Italia "è pronta anche ad ospitare in futuro un negoziato tra Israele e Libano per arrivare ad una situazione di stabilità e di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando in conferenza stampa dal palazzo presidenziale di Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun. 13:29 Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha riferito - durante la riunione di gabinetto - di aver avuto un colloquio con il vicepresidente americano Jd Vance di ritorno dai colloqui di Islamabad con l'Iran. "Mi ha aggiornato sull'esplosione dei negoziati - ha detto Netanyahu, citato da Axios - L'esplosione è partita dalla parte americana, che non ha potuto tollerare la palese violazione da parte dell'Iran dell'accordo per avviare i negoziati. L'intesa prevedeva un cessate il fuoco e che gli iraniani aprissero immediatamente le porte. Non lo hanno fatto. Gli americani non hanno potuto accettarlo". Vance, ha continuato Netanyahu, "ha anche chiarito che la questione principale all'ordine del giorno per il presidente Trump e per gli Stati Uniti è la rimozione di tutto il materiale arricchito e la garanzia che non vi sia più alcun arricchimento nei prossimi anni, e questo potrebbe significare anche decenni". "Questo è il loro obiettivo e, naturalmente, è importante anche per noi", ha concluso il premier. 13:27 "Sì, i prezzi stanno scendendo, credo però che, dai segnali che vedo dal Brent e dal prezzo internazionale del gasolio, dovranno tornare a salire, perché stanno salendo in maniera abbastanza vivace in queste ultime ore." Lo ha detto Gianni Murano, presidente dell'Unem (l'associazione dei produttori e distributori di carburanti) a 24 Mattino su Radio 24. 13:23 L'Iran "applaude la postura umanitaria di Pedro Sanchez contro aggressioni e atrocità". Lo ha detto il vicepresidente iraniano Mohammed Reza Aref con un post su X, elogiando pubblicamente il premier spagnolo mentre prosegue la crisi con gli Stati Uniti dopo gli inconcludenti negoziati diretti di Islamabad. Aref ha sottolineato la necessità di "distinguere tra aggressore e difensore", affermando che l'Iran agisce "nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite" e rivendicando il diritto del Paese a garantire la propria sicurezza nazionale "contro qualsiasi intrusione e terrorismo di Stato". Il governo spagnolo mantiene - dall'inizio della crisi - una postura molto critica nei confronti di Stati Uniti e Israele, ed è in corso un deciso raffreddamento dei rapporti diplomatici. 13:23 Israele "ovviamente sostiene" il blocco navale imposto all'Iran dal presidente americano Donald Trump. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu durante la riunione di gabinetto. "Poiché l'Iran ha violato le regole, Trump ha deciso di imporre un blocco, un assedio navale, e noi ovviamente sosteniamo questa posizione risoluta". 13:16 "La chiusura in corso dello Stretto di Hormuz è estremamente dannosa, e il ripristino della libertà di navigazione è di fondamentale importanza per noi". Lo afferma la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che qualsiasi accordo a conclusione della guerra tra Usa-Israele e Iran "dovrà affrontare le preoccupazioni sollevate dal programma nucleare e missilistico balistico dell'Iran, e le sue azioni che ostacolano la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz". "Ormai da quarantaquattro giorni, ancora una volta, il Medio Oriente è stato inghiottito dalla guerra, e queste ultime sei settimane ci hanno ricordato che la pace non può essere data per scontata", sottolinea la presidente dell'esecutivo Ue. "Negli ultimi giorni, sembrava che stesse emergendo una pausa. È stato annunciato un cessate il fuoco", prosegue, ringraziando il Pakistan "per l'importante ruolo che ha svolto per arrivare a questo punto. Ma sappiamo anche che i negoziati sono ora in fase di stallo, e dobbiamo vedere come evolveranno le cose". 13:15 "La crisi umanitaria in Libano assume contorni sempre più drammatici. Secondo i dati più recenti della Disaster Risk Management Unit libanese, il bilancio complessivo ha superato i 2.000 morti e i 6.500 feriti. La violenza del conflitto è esplosa in modo particolarmente grave l'8 aprile, quando i bombardamenti hanno causato 303 morti in sole 24 ore e 1.150 feriti. La popolazione in fuga è ormai stimata in oltre 1,5 milioni di sfollati interni, di cui 139.673 ospitati nei 682 rifugi collettivi attualmente attivi nel Paese". Così la ong Arcs presente nel Paese. 13:15 Un attacco aereo israeliano ha ucciso almeno tre palestinesi nella Striscia di Gaza, hanno riferito le autorità sanitarie, mentre i mediatori incontravano i leader di Hamas nel tentativo di consolidare un accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. Lo riporta la Reuters online. I medici hanno detto che l'attacco aveva colpito un gruppo di uomini fuori da una scuola a Deir al-Balah, nella Striscia centrale di Gaza. Non ci sono stati commenti da parte dell'esercito israeliano. 13:02 "Ritengo che passare al voto a maggioranza
qualificata nella politica estera sia un modo importante per evitare
blocchi sistematici, e dovremmo sfruttare lo slancio attuale per andare
avanti su questo tema". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione
europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa al termine del
collegio dei commissari dedicato all'impatto economico della guerra in
Iran. Von der Leyen ha invitato a "guardare alle lezioni apprese
all'interno dell'Unione europea" dagli anni di Viktor Orban. 13:00 "Incoraggio i Paesi membri ad investire i fondi della coesione Ue che hanno, vanno investiti nell'autonomia energetica, nello stoccaggio, Ma vanno mobilitati anche gli investimenti privati". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa dopo la riunione sull'impatto economico della crisi in Medio Oriente. 12:59 Prosegue la corsa del gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam nel giorno del blocco dei porti iraniani annunciato dagli Usa.
I contratti future sul mese di maggio segnano un rialzo dell'8,85% a 47,5 euro al MWh. Secondo le autorità dell'Iran il blocco che dovrebbe scattare dalle 16 di oggi è un "atto di pirateria", mentre gli osservatori temono un prolungarsi della crisi con un'ulteriore risalita dei prezzi dei combustibili. Attraverso lo stretto di Hormuz transita circa 1/5 del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale 12:57 "Dall'inizio del conflitto, 44 giorni fa, la
nostra bolletta per le importazioni di combustibili fossili e' aumentata
di oltre 22 miliardi di euro". Lo ha dichiarato la presidente della
Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa al termine
del collegio dei commissari dedicato all'impatto economico della guerra in
Iran. "Cio' dimostra l'enorme impatto che questa crisi ha sulla nostra
economia", ha spiegato von der Leyen, affermando che anche se le ostilita'
cessassero immediatamente, "l'interruzione delle forniture energetiche dal
Golfo persistera' ancora per qualche tempo". 12:57 Qualsiasi accordo che porra' fine alla guerra
in Iran dovra' affrontare "le preoccupazioni sollevate dal programma
nucleare e missilistico balistico dell'Iran e dalle sue azioni che
ostacolano la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo ha
dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,
parlando alla stampa al termine del collegio dei commissari dedicato
all'impatto economico della guerra in Iran. "Negli ultimi giorni sembrava
che si stesse profilando una pausa, e' stato annunciato un cessate il
fuoco", ha spiegato von der Leyen, che pero' ha espresso scetticismo:
"sappiamo anche che i negoziati si sono ora bloccati e dobbiamo vedere
come evolveranno le cose". "La chiusura in corso dello Stretto di Hormuz
sta causando gravi danni, e il ripristino della liberta' di navigazione e'
di fondamentale importanza per noi", ha aggiunto inoltre la presidente. 12:57 Le autorita' iraniane hanno eseguito almeno
1.639 condanne a morte nel 2025 e si teme che le impiccagioni
continueranno sullo sfondo della guerra contro Stati Uniti e Israele. A
lanciare l'allarme e' un rapporto congiunto delle Ong Iran Human Rights
(Ihr), con sede in Norvegia, e Together Against the Death Penalty (Ecpm),
con sede a Parigi; le due organizzazioni per i diritti umani esortano
l'Occidente a mettere la pena capitale "al centro" di qualsiasi negoziato
con Teheran. Il numero di esecuzioni ha rappresentato un aumento del 68%
rispetto alle 975 persone messe a morte dalla Repubblica islamica nel 2024
e includeva anche 48 donne, secondo il rapporto. Se la Repubblica islamica
"sopravvivera' all'attuale crisi, esiste un serio rischio che le
esecuzioni vengano utilizzate in modo ancora piu' esteso come strumento di
oppressione e repressione", affermano le Ong. Il rapporto afferma che il
numero di esecuzioni e' di gran lunga il piu' alto da quando l'Ihr ha
iniziato a monitorarlo nel 2008, ed e' il piu' alto riportato dal 1989,
nei primi anni della rivoluzione islamica. Raphael Chenuil-Hazan,
direttore esecutivo dell'Ecpm, ha affermato che la questione
dell'abolizione della pena di morte deve essere "al centro" di qualsiasi
negoziato tra l'Iran e l'Occidente per porre fine al conflitto,
attualmente in fase di cessate il fuoco. "Siate fermi, inserite la pena di
morte in tutti gli accordi", ha detto ai giornalisti in una conferenza
stampa a Parigi, aggiungendo che "la realta' e' la stessa" anche dopo piu'
di cinque settimane di guerra che hanno visto l'uccisione della Guida
Suprema Ali Khamenei. Il direttore dell'Ihr, Mahmood Amiry-Moghaddam, ha
lamentato che, dopo i colloqui tra Stati Uniti e Iran tenutisi a Islamabad
lo scorso fine settimana e conclusisi senza un accordo, "i diritti del
popolo iraniano non sono stati menzionati in nessuno di questi negoziati".
Una moratoria sull'uso della pena di morte e il rilascio di tutti i
prigionieri politici devono essere "la richiesta numero uno" nei colloqui,
ha affermato. Il rapporto avverte inoltre che "centinaia di manifestanti
detenuti rimangono a rischio di condanna a morte ed esecuzione" dopo
essere stati accusati di crimini capitali per le proteste del gennaio 2026
contro le autorita', represse con una repressione che, secondo le
organizzazioni per i diritti umani, ha causato migliaia di morti e decine
di migliaia di arresti. Nel 2025, almeno 48 donne sono state giustiziate,
il numero piu' alto registrato in oltre 20 anni e un aumento del 55%
rispetto al 2024, quando ne furono impiccate 31, secondo le due Ong. Di
queste, 21 sono state giustiziate per aver ucciso i loro mariti o
fidanzati, si legge nel rapporto. Quasi tutte le impiccagioni sono state
eseguite all'interno delle carceri, ma le impiccagioni pubbliche sono piu'
che triplicate, arrivando a 11 nel 2025, secondo il rapporto. Quasi la
meta' delle persone giustiziate era stata condannata per reati legati alla
droga, conclude il rapporto. 12:55 I negoziati tra Stati Uniti e Iran vanno avanti,
ma il presidente americano Donald Trump "sta valutando la ripresa degli
attacchi" se il "blocco navale" non facesse "cambiare rotta" a Teheran. Lo
riferisce Axios. I mediatori pakistani, egiziani e turchi continueranno i
colloqui con gli Stati Uniti e l'Iran nei prossimi giorni nel tentativo di
colmare il divario e raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra,
secondo una fonte regionale e una americana. Le parti, spiega Axios,
credono ancora che un accordo sia possibile e che si possa arrivare a un
altro round di negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco il 21
aprile. Ma non e' detto che Trump resti a guardare. Gli obiettivi di nuovi
attacchi potrebbero includere le infrastrutture che aveva gia' minacciato
di colpire. Il presidente Usa, rivela Axios, vuole impedire all'Iran di
usare lo stretto di Hormuz come leva nei colloqui. 12:52 "Questa settimana consulteremo gli Stati membri sulla sospensione delle norme sugli aiuti di Stato" nel settore energetico, e "il Temporary Framework (la norma che rendere attuativa il nuovo regime della concorrenza, ndr) dovrebbe essere attivata entro questo mese". Lo ha annunciato in conferenza stampa la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. 12:51 "Temiamo che i continui attacchi contro il Libano rischino di far deragliare l'intero processo. Una lezione fondamentale delle ultime settimane è che la sicurezza è indivisibile. Non si può avere stabilità in Medio Oriente o nel Golfo mentre il Libano è in fiamme. Chiediamo quindi a tutte le parti di rispettare la sovranità del Libano e di attuare una cessazione completa delle ostilità". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen al termine del collegio dei commissari. 12:49 Lo shock energetico innescato dal conflitto con l'Iran rischia di rinviare di fatto al 2027 la ripresa dell'economia italiana. Anche nell'ipotesi di una tregua duratura e di un graduale rientro dei prezzi dell'energia, sarebbero comunque necessari almeno sette-otto mesi per tornare a una piena normalizzazione. Un tempo sufficiente a compromettere in modo significativo l'andamento del 2026. Secondo le stime di Confesercenti-Cer, l'impatto della crisi energetica dimezza, in soli due mesi di conflitto, di fatto, le attese di crescita dell'economia italiana per il 2026.
Nonostante l'intervento sulle accise abbia permesso di contenere l'impatto diretto dello shock sui carburanti, il Pil perderebbe comunque 0,3 punti di crescita, pari a 9,7 miliardi di euro in meno rispetto allo scenario precedente, mentre i consumi rallenterebbero per 3,9 miliardi di euro, con una parte dell'urto che verrebbe assorbita dalle famiglie attraverso la riduzione del risparmio delle famiglie (-3,9 miliardi). A subire la frenata più brusca sarebbero gli investimenti, in calo di 7,7 miliardi rispetto alle previsioni precedenti al conflitto. A pesare, l'incremento dei costi e l'incertezza: l'aumento dei prezzi energetici erode margini e fiducia, e le imprese rinviano le decisioni di investimento.
Particolare preoccupazione si respira nel settore turistico: il comparto ha già incorporato per l'anno un rallentamento della crescita attesa della spesa di circa 3 miliardi, con oltre 11 milioni di presenze straniere a rischio nell'anno. E la domanda resterà presumibilmente debole se non si scioglieranno le incognite sui carburanti che alimentano sfiducia tra viaggiatori ed operatori. "Negli ultimi cinque anni le imprese hanno attraversato di tutto e si sono costruite anche degli anticorpi: attente, resilienti, in attesa di una nuova fase di sviluppo - commenta il presidente di Confesercenti Nico Gronchi - Oggi stiamo vivendo uno shock simile a quello del 2022. Si reagisce, ma non si può continuare a gestire solo l'emergenza. È tempo che l'Ue si doti di una vera politica comune per abbassare il costo degli energetici. Fondamentale sarà anche il ruolo del Governo: in una fase come questa, la rapidità degli interventi può fare la differenza. Il taglio delle accise e il decreto bollette hanno sicuramente contribuito alla relativa tenuta, ma probabilmente saranno necessari ulteriori interventi". 12:48 Il premier britannico Keir Starmer ha
preannunciato che il vertice sara' gia' in settimana. "La chiusura in
corso dello Stretto di Hormuz e' profondamente dannosa. Far ripartire il
trasporto marittimo globale e' vitale per alleviare le pressioni sul costo
della vita", ha scritto su X. "Il Regno Unito ha riunito piu' di 40
nazioni che condividono il nostro obiettivo di ripristinare la liberta' di
navigazione. Questa settimana il Regno Unito e la Francia co-ospiteranno
un vertice per avanzare il lavoro su un piano coordinato, indipendente e
multinazionale per salvaguardare il trasporto marittimo internazionale
quando il conflitto terminera'", ha aggiunto. 12:46 "Abbiamo avuto un dibattito orientativo in particolare sull'impatto economico della crisi in Medio Oriente. La chiusura dello Stretto di Hormuz rappresenta un danno e la libertà di navigazione è di primaria importanza". Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa dopo la riunione della Commissione sulla crisi in Medio Oriente. 12:43 L'aeroporto londinese di Heathrow, il maggiore hub d'Europa, ha registrato a marzo un aumento del 10% dei passeggeri in transito, con molti viaggiatori che hanno scelto lo scalo britannico per aggirare le chiusure dello spazio aereo in Medio Oriente causate dalla guerra scatenata da Usa e Israele contro l'Iran.
Lo ha reso noto lo scalo in un comunicato.
Sono stati in tutto 6,6 milioni i passeggeri il mese scorso, con la domanda che si è spostata sulla rete di voli a lunga distanza dell'aeroporto, ma "le prospettive per i prossimi mesi restano incerte a causa del conflitto in corso". L'associazione degli aeroporti europei aveva avvertito la settimana scorsa del rischio di una "carenza sistemica" di carburante per gli aerei se il traffico marittimo non verrà ripristinato nello Stretto di Hormuz entro le prossime tre settimane. Tuttavia, al momento, "le ripercussioni sulle catene di approvvigionamento globali, in particolare per quanto riguarda il carburante, non hanno inciso sulle operazioni dell'aeroporto di Heathrow", si legge nel comunicato. 12:43 Il blocco dello Stretto di Hormuz da parte degli Usa continuerà ad avere un impatto negativo sui mercati, anche se "i dettagli rimangono poco chiari". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "È molto probabile - ha pronosticato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - che tali azioni continueranno ad avere un impatto negativo sui mercati internazionali, questo può essere ipotizzato con grande sicurezza. Ma qui molti dettagli rimangono poco chiari, incomprensibili, quindi mi asterrò per ora da qualsiasi commento sostanziale". 12:42 Il portavoce in lingua araba dell'esercito
israeliano, Avichay Adraee, ha dichiarato che la conquista dello stadio
Bint Jbeil, nel Sud del Libano, "non e' solo un successo militare, ma la
distruzione di un simbolo di arroganza". In un post su X, Adraee ha
affermato che "la gloria non si costruisce con i discorsi, ma con il suono
dei passi dei soldati. Coloro che ci minacciavano con la loro debolezza
hanno visto le loro fortezze crollare di fronte alla nostra resilienza".
In un proclamo di vittoria dopo la cattura dello stadio in rovina a Bint
Jbeil, simbolo dell'ex leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ucciso da
Israele il 27 settembre 2024, Adraee ha sottolineato che "dove pensavano
fossimo piu' fragili di una ragnatela, oggi ci siamo rialzati per mostrare
al mondo la verita'". "Oggi vediamo chiaramente chi e' piu' debole di una
ragnatela, ne' lui, ne' la sua piattaforma, ne' la sua narrazione
esistono. Tutti coloro che hanno scommesso sull'illusione del potere sono
finiti sotto le macerie", ha scritto su X il tenente colonnello Ella
Waweya, portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) per i media
arabi. A Bint Jbeil nel 2000, Nasrallah "punto' il dito in segno di
minaccia, descrivendo l'esercito piu' forte esistente come piu' debole di
una ragnatela. Bint Jbeil 2026: Chiunque alzasse il dito diventava parte
delle rovine dell'asse, a dimostrazione che il vaso trabocca di cio' che
contiene. Tutto cio' che descrivevano si rivelava essere una loro
caratteristica, ed eccoli qui, un esempio lampante della fragilita' di una
ragnatela", ha proseguito Waweya. "Hezbollah sta ridisegnando la mappa del
Libano, trasformandolo in un covo di sabotatori. Il Libano non ha altra
scelta che disarmare Hezbollah", ha denunciato il tenente colonnello. 12:39 Hezbollah ha lanciato una salva di quattro razzi
contro l'area di Karmiel, nel nord di Israele, lo riferisce il Times of
Israel. Secondo le Forze di Difesa Israeliane (IDF), due razzi lanciati
dal Libano sono stati intercettati, mentre gli altri due hanno colpito
aree aperte. Non si segnalano feriti. Inoltre, secondo le IDF, diversi
droni lanciati da Hezbollah in Galilea sono stati intercettati. L'esercito
ha perso i contatti con alcuni droni, il che fa pensare che siano
precipitati da qualche parte. Non si segnalano impatti in aree abitate. 12:36 "Ho presentato un'interrogazione ai Ministri Tajani e Crosetto per fare piena luce sul possibile proseguimento di esportazioni di materiali militari, componenti dual-use e forniture energetiche dall'Italia verso Israele, nonostante le dichiarazioni ufficiali del Governo. L'iniziativa nasce anche a seguito del dossier 'Made in Italy per l'industria del genocidio: esportazioni militari ed energetiche per Israele', un lavoro approfondito che pone interrogativi gravi e circostanziati sulla trasparenza e sulla coerenza delle scelte italiane rispetto agli obblighi internazionali. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alle realtà che hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro: Giovani Palestinesi d'Italia (GPI), Palestinian Youth Movement (PYM) e The Weapon Watch, nell'ambito della campagna internazionale People's Embargo for Palestine". Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari, in una nota. "Il loro impegno, rigoroso e coraggioso, è un contributo fondamentale per riportare al centro dell'attenzione pubblica fatti che meritano chiarezza e responsabilità. Chiedo al Governo di chiarire quali autorizzazioni siano state rilasciate, quali controlli siano stati effettuati e se vi siano state forniture - dirette o indirette - che possano aver contribuito alle operazioni militari in corso. È assolutamente necessario sospendere ogni autorizzazione, interrompere ogni forma di cooperazione militare con un embargo totale sulle armi nei confronti di Israele e garantire piena trasparenza sui dati relativi a esportazioni e transiti. L'Italia è vincolata da norme nazionali e trattati internazionali che vietano la cooperazione militare con Paesi coinvolti in conflitti armati e responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, dunque non è accettabile alcuna ambiguità. Servono coerenza, responsabilità e verità", conclude. 12:35 L'Ucraina continua a essere molto attiva con gli
Stati che si affacciano sul Golfo Persico per la fornitura di tutta la
propria esperienza anti-drone: dal 'know-how' ai sistemi di difesa e
all'addestramento del personale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
fa il punto su Telegram. "Rapporto di Rustem Umerov sui risultati della
prima fase di lavoro con i nostri partner in Medio Oriente e nella regione
del Golfo. E' importante che la competenza militare ucraina venga
riconosciuta e che l'esperienza di combattimento dei nostri soldati
diventi un elemento fondamentale per la protezione dei nostri partner.
Ogni nazione merita sicurezza e noi siamo pronti a sostenere
tempestivamente ed efficacemente coloro che sostengono il nostro Stato e
la nostra indipendenza". "Questo - sostiene Zelensky - vale sia per la
protezione da attacchi con droni e altri tipi di velivoli, sia per la
risoluzione di problemi di sicurezza in mare: l'esperienza ucraina nel Mar
Nero puo' essere applicata ad altre rotte marittime di importanza
globale". L'elenco degli Stati con cui sono stati avviati rapporti e'
lungo: "in questa fase, l'Ucraina e' in contatto in materia di sicurezza
con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania, Turchia, Siria,
Oman, Kuwait e Bahrein. Abbiamo ricevuto richieste di collaborazione
dall'Iraq. Oggi abbiamo discusso del potenziale di collaborazione con gli
Stati del Caucaso, nonche' con quelli dell'Asia orientale e sudorientale.
Abbiamo ricevuto richieste concrete da parte di Stati africani. Stiamo
inoltre preparando le basi per accordi di sicurezza piu' approfonditi in
Europa e prevediamo di raggiungere risultati concreti questa settimana. Ho
incaricato il Segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa Nazionale
dell'Ucraina di finalizzare le bozze di diversi nuovi accordi di sicurezza
e di prepararli per la firma. Gloria all'Ucraina!" 12:34 Borse europee in rosso con l'impasse dei negoziati tra Usa e Iran e il blocco dei porti persiani annunciato dal presidente Trump. La peggiore è Madrid (-1,45%), preceduta da Francoforte (-1,25%), Parigi (-0,85%), Milano (-0,75%) e Londra lascia sul campo lo 0,4%. In attesa anche del report mensile dell'Opec prosegue la corsa del greggio (Wti +8,23% a 104,53 dollari al barile e Brent +7,85% a 102,67 dollari) e del gas naturale (+9,55% a 47,8 euro al MWh). Salgono anche i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che sfiora i 79 punti, il rendimento annuo italiano in rialzo di 1 punto al 3,85%, quello tedesco di 0,8 punti al 3,06 e %, quello francese di 0,5 punti al 3,71%. Si rafforza il dollaro a 85,57 centesimi di euro, 159,73 yen e 74,48 penny. Sotto pressione i titoli del lusso da Cucinelli (-3,9%) a Moncler (-2,3%), Burberry (-2,2%), Puma (-2,1%) e Richemont (-2%). Riducono il calo gli automobilistici Stellantis (-2,6%), Renault (-1,8%), Ferrari e Volkswagen (-1,65% entrambe). Segno meno per i bancari SocGen (-2,1%), Commerzbank (-1,8%), Mediobanca (-1,7%), Unicredit (-1,55%), Bper ed Mps (-1,4% entrambi), Intesa (-1,05%) e Banco Bpm (-0,85%). Si muovono in direzione opposta i petroliferi Shell (+1,9%), Bp (+1,6%), TotalEnergies (+1,5%), Repsol (+1,3%), Eni (+1%) e Saipem (+0,53%). Bene anche il comparto della difesa con Leonardo (+1,3%), RheinMetall (+1,25%) e Thales (+1,1%). 12:33 Per le accise, "abbiamo fatto degli sforzi
notevoli perche' ne diamo copertura sino alla fine del mese. E' chiaro che
poi si dovra' pensare anche a livello europeo a degli interventi per
venire incontro a tutte quelle che sono le esigenze del mondo produttivo.
Pensiamo agli autotrasportatori, che hanno un rilevante impatto sul
versante delle accise, con tutte le conseguenze del fenomeno". Lo ha detto
il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, parlando con i giornalisti a
margine di Vinitaly di Verona. 12:32 "L'Italia sostiene il lavoro del presidente Aoun, lo consideriamo elemento di stabilità e di dialogo e siamo qui per portare la solidarietà italiana non soltanto formale", ha detto Tajani, spiegando che "sono già arrivati aiuti per 10 milioni di euro e ho parlato anche con la Fao che è pronta ad inviare altri aiuti alla popolazione civile. Per noi è di fondamentale importanza e l'Italia intende svolgere un ruolo di portatrice di pace e dialogo, sperando che gli incontri di Washington possano portare a soluzioni pacifiche. Per questo ho insisito con Sa'ar sulla popolazione civile". Tajani ha ribadito di aver sentito il ministro degli esteri Sa'ar "incoraggiando il dialogo ed esprimendo la preoccupazione che c'è per una situazione in Libano grave. Ho chiesto in modo particolare di garantire l'incolumità della popolazione civile da un lato e dei militare italiani dell'Unifil e tutte le truppe dell'Unifil, dicendo anche che condanniamo gli attacchi di Hezbollah contro Israele". 12:32 "Sosteniamo il dialogo tra Usa e Iran affinché anche in Iran si possa arrivare ad una soluzione di pace. Ci sono negoziati paralleli e noi lavoriamo perché si possano raggiungere obiettivi positivi e ci auguriamo che riprenda il prima possibile quello di Islamabad perché si possa evitare un peggioramento della situazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Beirut durante la sua missione in Libano. "Ci auguriamo che l'Iran non costruisca la bomba atomica e che si possa sminare lo stretto di Hormuz, continueremo a fare il nostro lavoro di portatori di pace, condividendo anche le parole di Leone XIV sia per il Libano sia per la pace dell'intera area. Dalla pace deriva anche tutto il resto, compresa la soluzione dei problemi legati alla possibile crisi energetica e ai danni all'agricoltura per il mancato arrivo dei fertilizzanti", ha aggiunto. 12:27 "Molti dettagli riguardanti il blocco dello
Stretto di Hormuz da parte degli Stati Uniti rimangono poco chiari" ma si
tratta di una iniziativa che avra' comunque un "impatto negativo" sui
mercati. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come
riporta l'agenzia Tass. "Molto probabilmente, tali azioni continueranno ad
avere un impatto negativo sui mercati internazionali; questo si puo'
presumere con un alto grado di certezza", ha affermato Peskov in un
briefing con la stampa. 12:27 "Dio desidera per ogni Nazione la pace: una pace
che non e' solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di
dignita'". Cosi' Papa Leone XIV nel suo saluto al monumento dei martiri
Maqam Echahid (Memoriale dei martiri) di Algeri. "E questa pace - ha
sottolineato il Pontefice -, che permette di andare incontro al futuro con
animo riconciliato, e' possibile solo nel perdono". "La vera lotta di
liberazione sara' definitivamente vinta solo quando si sara' finalmente
conquistata la pace dei cuori. So quanto sia difficile perdonare,
tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo,
non si puo' aggiungere risentimento a risentimento, di generazione in
generazione". 12:26 Il governo del Libano si concentra sulla
cessazione delle ostilita' prima dei colloqui di pace con Israele, che
dovrebbero prendere il via domani negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il
ministro della Cultura libanese Ghassan Salame'. "Stiamo discutendo di un
incontro preparatorio a livello di ambasciatori per ottenere una pausa
nell'attivita' militare, se non un cessate il fuoco, in modo che i
bombardamenti e i cannoneggiamenti cessino", ha detto Salame' ad Al
Jazeera. "Si tratta di un incontro preliminare che si terra' domani a
Washington", ha aggiunto, sottolineando che il Libano non ha "molta
influenza". Gli ambasciatori israeliano e libanese si incontreranno domani
al Dipartimento di Stato americano per discutere un percorso verso il
cessate il fuoco. Rispondendo alle richieste israeliane di un rapido
disarmo di Hezbollah, Salame' ha sostenuto che tali misure non possono
essere imposte in "pochi giorni od ore". "Il disarmo e' un processo che
puo' richiedere anni", ha aggiunto. Riguardo alla netta riduzione della
violenza, soprattutto a Beirut, il ministro libanese ha aggiunto che non
vi sono garanzie certe. "C'e' stata una promessa, una sorta di impegno
affinche' ci fosse una de-escalation, e i residenti di Beirut e dei
sobborghi hanno notato che in effetti c'e' stata una sorta di
de-escalation", ha commentato Salame'. 12:26 "Io sono venuto qui anche per portare la solidarietà a tutti i nostri militari impegnati sia in missioni multilaterali sia quelli dell'Unifil. Oggi ne incontrerò i rappresentanti, anche il generale Abagnara: stanno svolgendo un ruolo importantissimo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Beirut durante la missione in Libano. "Ne ho parlato anche con il ministro Sa'ar, raccomandando assolutamente la garanzia per l'incolumità dei nostri militari". "Quello di ieri è stato probabilmente un incidente ma gli incidenti non devono ripetersi. Bisogna lavorare rafforzando anche il coordinamento e le informazioni tra l'esercito israeliano e i nostri reparti in modo che non ci siano incomprensioni", ha detto Tajani: "ma la tutela dell'incolumità dei nostri militari per noi è una priorità". "Sono venuto a portare la solidarietà mia e del governo e dell'intera Italia ai nostri militari che hanno stanno svolgendo un ruolo egregio, con coraggio determinazione, serietà, avendo sempre fatto la loro parte, informando di ciò che accadeva sempre le Nazioni Unite. Qui svolgono un ruolo prezioso per rinforzare le istituzioni libanesi e quindi anche la stabilità del Libano", ha detto Tajani, sottolineando che "le nostre forze armate sono strumento fondamentale della nostra politica estera". 12:24 La Russia e' pronta a stoccare sul suo
territorio l'uranio arricchito iraniano sul proprio territorio nell'ambito
di un potenziale accordo di pace tra Washington e Teheran, ha ribadito il
Cremlino. "Questa proposta e' stata avanzata dal presidente Vladimir Putin
durante i colloqui con gli Stati Uniti, cosi' come con i paesi della
regione. L'offerta e' ancora valida, ma non ha avuto seguito", ha
dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. 12:08 Ufficialmente si sono conclusi con un nulla di
fatto, ma i negoziati a Islamabad un risultato l'hanno avuto: cogliere
segnali di buona volonta' fra le parti. A riferirlo e' stato il Washington
Post. Citando fonti Usa, il quotidiano assicura che nella stanza delle
trattative con il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve
Witkoff e il genero del presidente, Donald Trump, Jared Kushner sono stati
fatti progressi e stabilita "una certa misura di buona volonta'" con la
controparte iraniana. Da qui l'ottimismo di Trump, Vance e altri alti
funzionari dell'amministrazione, convinti che l'Iran possa ancora
accettare i loro termini per mettere fine alla guerra. Vance, ha spiegato
la fonte al Post, era consapevole della diffidenza e del rischio di
incomprensione tra Stati Uniti e Iran. Ma nel corso dei colloqui il clima
e' migliorato e si e' stabilita una minima relazione. 12:08 "Adesso parlerò con il presidente (libanese, ndr) Aoun al quale dirò che l'Italia sostiene il suo lavoro, il ruolo per la stabilità del Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Beirut dove si trova in missione. "Continuiamo a lavorare con le nostre forze armate per addestrare e formare le forze armate libanesi, che rappresentano un altro elemento di stabilità perché non può il Libano finire sotto il controllo di Hezbollah. L'Italia ha sempre fatto la sua parte", ha detto Tajani, esprimendo "grande solidarietà ad un amico dell'Italia, che è il presidente Aoun, vicinanza e amicizia e ruolo attivo da parte dell'Italia per costruire la pace in questo paese, che è fondamentale per poi la stabilità dell'intero Medio Oriente". 12:07 Forte aumento del prezzo del gas ad Amsterdam. L'indice Ttf in questi minuti sfiora i 48 euro al Mwh, incassando un aumento di oltre il 9% dei future su maggio, spinto dalla situazione dei colloqui in Medio oriente tra Stati Uniti e Iran. 12:04 "Meloni non puo' obbedire all'ennesimo ordine di
Trump, che ora pretende di trascinarci nella sua folle guerra all'Iran
imponendo l'invio di dragamine italiane nello Stretto di Hormuz, non piu'
per una missione post-conflitto ma in un contesto ad alto rischio, dato il
controblocco navale deciso da Trump nello Stretto. Meloni ha il dovere di
venire in Aula, perche' una decisione del genere deve passare per il
Parlamento e noi saremo li' per dirle di tenere l'Italia fuori dalla
guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu. Guerra che gia' sta mettendo
quotidianamente a rischio i nostri militari schierati in Libano
nell'ambito della missione Unifil, con carri armati israeliani che
bloccano e speronano mezzi italiani e soldati dell'Idf che sparano contro
i nostri blindati, sfiorando addirittura un nostro militare sceso a terra.
In risposta a questi intollerabili episodi, il governo mostri un minimo di
dignita' notificando immediatamente a Tel Aviv la denuncia del memorandum
di cooperazione militare Italia-Israele, che proprio oggi si rinnova per
altri cinque anni". Lo dicono i capigruppo M5s nelle Commissioni Esteri e
Difesa di Senato e Camera: la senatrice Alessandra Maiorino e i deputati
Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti. 12:03 Le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha parlato di un blocco navale sia nello stretto di Hormuz sia nei porti iraniani, spingono nuovamente al rialzo il prezzo del petrolio. In questi minuti il Brent è scambiato a 102 dollari al barile (+7%) e il Wti a 105 dollari al barile (+8%). 11:59 "Io nutro grandissimo rispetto nei confronti del
Santo Padre, un uomo forte, determinato, che parla di fede". Lo ha
dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'arrivo a Beirut.
"Parla di pace fin dal giorno in cui e' stato eletto Papa. Credo e
condivido profondamente il suo pensiero, lo dico da cristiano, quando dice
che la pace e' un fatto che riguarda ciascuno di noi, l'impegno di
ciascuno di noi", ha aggiunto. "Le parole del Santo Padre ci incoraggiano
e sono fonte di ispirazione anche per la mia azione di governo. Quindi un
uomo forte, coraggioso, che difende i valori fondamentali della fede
cristiana e difende, perche' e' il suo dovere farlo, la pace del mondo",
ha aggiunto il capo della Farnesina. 11:54 L'esercito israeliano ha riferito di aver
conquistato lo stadio in rovina di Bint Jbeil, dove nel 2000 l'allora
leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, pronuncio' il suo discorso di
vittoria dopo il ritiro delle forze di difesa israeliane (Idf) dal Libano
meridionale. Un discorso passato alla storia in cui Nasrallah descrisse
Israele come "piu' debole di una ragnatela". Dopo l'annuncio della
conquista dello stadio di Bint Jbeil da parte dell'Idf, e' arrivata una
dichiarazione del comandante della 98esima Divisione, il generale di
brigata Guy Levy, in una missiva alle truppe. "Bint Jbeil 2000: qualcuno
qui parlo' e si vanto' di ragnatele e ragni. Oggi, quell'uomo non esiste
piu', lo stadio non c'e' piu' e le sue parole non valgono piu' nulla", ha
detto Levy. "Bint Jbeil 2026: le nostre forze controllano l'area,
distruggendo le infrastrutture terroristiche e uccidendo decine di
terroristi", ha sottolineato. Poco prima, un portavoce dell'Idf ha
riferito che le forze della 98esima divisione dell'esercito israeliano
hanno completato l'accerchiamento di Bint Jbeil e hanno iniziato l'attacco
di terra alla citta'. Secondo la stessa fonte dell'Idf, le forze dei
paracadutisti, dei commando e delle brigate Givati, sotto il comando della
98esima divisione, continuano ad ampliare le operazioni di terra per
rafforzare la linea di difesa avanzata nel Libano meridionale, precisando
di aver gia' eliminato piu' di 100 terroristi di Hezbollah in scontri a
terra e aerei. L'esercito israeliano ha affermato, inoltre, di aver
distrutto "decine di infrastrutture terroristiche e di aver trovato
centinaia di pezzi di equipaggiamento bellico nella zona". 11:53 Il gruppo di hacker Handala ha annunciato di avere
sferrato pesanti attacchi informatici a infrastrutture industriali
dell'Arabia Saudita, "come misura preventiva e di avvertimento". Lo
riporta l'agenzia Fars. 11:53 "Se si prolungherà l'effetto della guerra in Iran, effettivamente cominceranno a sorgere nuove preoccupazioni, come ad esempio sulla disponibilità di cherosene o di carburante per l'aviazione". Lo ha segnalato il vicepremier spagnolo con delega all'Economia, Carlos Cuerpo, in dichiarazioni alla radio Onda Cero.
Tuttavia, Cuerpo ha segnalato che in Spagna c'è una situazione di minore dipendenza, in ambito energetico: "Importiamo molto meno di questo cherosene, fra le altre cose, per le infrastrutture", grazie alla "capacità di raffinare che abbiamo nel nostro paese che ci protegge di più rispetto ad altri Paesi, come segnalano nel settore e le stesse compagnie", ha rilevato. Nonostante ciò, questo non significa che la Spagna sia a salvo dalle limitazioni dei voli che già riguardano compagnie di aviazione all'estero, "pertanto, bisogna essere coscienti di questi canali di trasmissione", ha aggiunto Cuerpo.
Sul versante del turismo, il vicepremier ha segnalato che "a corto termine, ci può anche essere un effetto positivo di ri-indirizzamento dei flussi turistici, ad esempio, da zone del Medio Oriente o Turchia a destinazioni come la Spagna", mentre a medio e lungo termine, il costo del carburante aeronautico o del cherosene rappresentano fattori di rischio.
Quanto alla presentazione da parte del governo della legge di Bilancio 2026, dopo tre anni in esercizio provvosorio, Cerpo ha rilevato che "per presentare la finanziaria dobbiamo avere una base che abbia senso nelle attuali circostanze economiche" di incertezza provocata dalla guerra in Medio Oriente, "perché quella che sarà presentata non sia semplice carta straccia dopo poche settimane per essere totalmente desfasata rispetto alla situazione" provocata dalla crisi. 11:45 Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e' a
Beirut per una serie di incontri istituzionali con il presidente Joseph
Aoun e con il suo omologo Youssef Rajji. Lo riferisce la Farnesina in
unanota. In programma anche incontri con il contingente italiano impegnato
nella missione militare bilaterale italiana in Libano (Mibil) e nel
comitato tecnico militare per il Libano (Mtc4l), oltre a un collegamento
in videoconferenza con i militari italiani schierati alla Unifil di
Shamaa. La missione, ricorda il comunicato, e' stata decisa per confermare
la vicinanza del governo italiano al Libano, rafforzare il sostegno
internazionale al Paese e favorire il raggiungimento di un cessate il
fuoco. In questo contesto, il ministro Tajani ribadira' al presidente Aoun
quanto gia' espresso nel colloquio telefonico dell'8 aprile, sottolineando
la solidarieta' italiana di fronte agli attacchi subiti e la necessita' di
evitare un'ulteriore escalation nella regione. Nel corso degli incontri,
sara' inoltre confermato il sostegno italiano al percorso di riforme
strutturali avviato dal governo libanese, con particolare attenzione al
rafforzamento della governance e dello stato di diritto e il disarmo di
tutte le fazioni libanesi, a partire da Hezbollah. L'Italia e' pronta ad accompagnare questo processo
anche attraverso programmi di formazione rivolti alle Forze Armate e di
Sicurezza libanesi, in prospettiva anche oltre l'attuale mandato della
missione Unifil. L'Italia svolge un ruolo di primo piano nel supporto alle
Forze Armate libanesi (Laf) e alle Forze di Sicurezza Interne (Isf),
attraverso la missione Mibil, la guida del comitato tecnico-militare e la
piu' numerosa presenza di personale nel contingente Unifil. Sul piano
umanitario, Tajani discutera' dell'utilizzazione del pacchetto di
emergenza da 10 milioni di euro gia' stanziato e della distribuzione delle
oltre 40 tonnellate di beni di prima necessita' dalla base di Brindisi
consegnati a Beirut. L'Italia resta impegnata a promuovere ulteriori
iniziative, anche nel settore agricolo, in coordinamento con il polo Onu
di Roma, ed e' pronta a contribuire agli sforzi di ricostruzione. A
livello regionale, Tajani sottolineera' l'importanza di promuovere il
dialogo diretto tra Libano e Israele come elemento chiave per una pace
duratura. In questo quadro, sara' inoltre affrontato il tema delle
tensioni tra Stati Uniti e Iran e la necessita' di garantire la liberta'
di navigazione nello Stretto di Hormuz. Facendo seguito a quanto deciso
nella recente riunione dei ministri dei Paesi europei mediterranei (Med9),
svoltasi in Croazia, Tajani ribadira' la proposta di organizzare un
incontro tra i ministri degli Esteri dei Paesi europei del Mediterraneo e
quelli del Nord Africa e del Medio Oriente, con l'obiettivo di rafforzare
to e sostenere il dialogo regionale. 11:40 "Quello che temo innanzitutto sono le
conseguenze sui flussi mercantili, sul rifornimento energetici e di
materie prime che provengono da quell'aria e delle consueguenze economiche
per l'economia globale e certamente per l'economia europea. Per questo
chiediamo che ci sia la consapevolezza, la responsabilita', la
determinazione nelle istituzioni europee di agire insieme con misure
emergenziali in una situazione chiaramente di emergenza". Lo ha detto il
ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso parlando a margine
del Vinitaly di Verona. 11:39 "Non sono un politico", "parlo del Vangelo" secondo il quale "bisogna costruire la pace". "Smettiamola con le guerre!". Lo ha detto il Papa parlando con i giornalisti sul volo da Roma ad Algeri. Leone XIV ha insistito sul "dialogo" e sulla "relazione multilaterale tra le nazioni per trovare una soluzione giusta ai problemi. Troppe persone stanno soffrendo, troppi innocenti sono stati uccisi, e credo che qualcuno debba alzarsi per dire che c'è una via migliore". 11:35 Israele ha deciso di stabilire 15 postazioni
permanenti nella zona di confine del Libano meridionale. Lo ha riferito
Channel 12, sottolineando che all'esercito israeliano e' stato ordinato di
"fare il possibile" nel caso in cui Israele dovesse interrompere gli
attacchi nell'ambito dei negoziati con il Libano, sulla carta al via
domani negli Stati Uniti. Channel 12 ha anche affermato che gli attacchi
continueranno in tutto il Libano, a eccezione di Beirut e dei suoi
sobborghi meridionali, su richiesta degli Stati Uniti. Inoltre, dopo che
l'esercito israeliano ha annunciato in mattinata di aver lanciato
un'operazione di terra su Bint Jbeil, dopo aver accerchiato la citta',
l'emittente israeliana ha indicato che "l'operazione richiedera' circa una
settimana per essere completata". Infine, Channel 12 ha sottolineato che
Hezbollah ha lanciato piu' di 400 razzi e 40 colpi di mortaio dall'entrata
in vigore del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. 11:33 Ancora nessuna novità per la nave 'Grande Torino' della Grimaldi Lines che trasporta auto, bloccata dall'inizio del conflitto in Iran nel Golfo Persico.
La nave della compagnia partenopea risulta ancora ormeggiata al largo, nel tratto di mare che separa la Repubblica Islamica dell'Iran dal Qatar, dove si trova attualmente dopo aver effettuato nei giorni scorsi uno scalo tecnico in un porto del Kuwait, per rifornirsi di viveri e medicinali. A bordo della car carrier varata nel 2018, che si trova nelle acque del Golfo Persico per consegnare auto nuove imbarcate in Cina e Giappone, ci sono 21 marittimi di cui tre ufficiali italiani. 11:32 "Come con il gas anche il tema dei fertelizzanti
e' centrale in questa congiuntura. Molti fertilizzanti derivano anche dal
gas, e questo ha un impatto enorme sui prezzi globali. Ma credo sia molto
importante fare le scelte giuste, ed e' per questo che abbiamo un dialogo
aperto ad alto livello con gli stakeholder a Bruxelles per individuare
soluzioni nel breve termine". L'ha detto Christophe Hansen Commissario
europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale parlando con i giornalisti
a margine della seconda giornata del Vinitaly di Verona. 11:32 Sir Keir Starmer si e' rifiutato di aderire al
blocco dello Stretto di Hormuz imposto da Donald Trump. Secondo quanto
scrive il Telegraph, la Gran Bretagna non inviera' navi da guerra per far
rispettare il blocco delle petroliere, dopo che il presidente Trump ha
dichiarato che la Marina statunitense ricevera' l'aiuto di altri Paesi. Il
Regno Unito, invece, impieghera' dragamine per bonificare lo specchio di
mare, occupato dall'Iran dall'inizio della guerra. 11:32 Piazza Affari si conferma in calo a metà mattina nel giorno del blocco dei porti iraniani da parte degli Usa dopo il fallimento delle trattative con Teheran. L'indice Ftse Mib cede lo 0,6% a 47.330 punti con gran parte del paniere principale in territorio negativo. In rialzo a 79,5 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 2 punti al 3,86%, quello tedesco di 1,1 punti al 3,06% e quello francese di 1,2 punti al 3,72%. Le vendite si concentrano su Cucinelli (-3,4%), Stellantis (-2,35%), Buzzi (-2,15%) e Moncller (-2,3%). Deboli anche Ferrari (-1,65%), Lottomatica e Inwot (-1,6% entrambe), insieme a Unicredit (-1,55%). Cedono Bper (-1,2%), Banco Bpm e Intesa (-1% entrambe) e Mediobanca (-0,89%), più cauta invece Mps (-0,4%).
Rimbalza Leonardo (+1,55%), seguita da Saipem (+1,35%), spinta dagli analisti di Barclays. Acquisti anche su Eni (+1,15%), in linea con l'andamento del settore con il greggio di nuovo sopra i 100 dollari al barile. Bene Poste (+0,97%), Tim (+0,9%), nel giorno in cui si riunisce il consiglio di amministrazione. Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Ops Retail (+12,5%), scivolone invece di Webuild (-5,2%). 11:29 "Ho avuto una lunga telefonata con il ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa'ar per incoraggiare il dialogo tra Israele e Libano. La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo dei negoziati per la pace che iniziano domani. Ho condannato gli attacchi di Hezbollah contro Israele e ho chiesto di preservare l'incolumità della popolazione civile libanese e dei militari italiani impegnati nella missione Unifil". Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. 11:28 "Non si deve lesinare alcuno sforzo per giungere rapidamente, attraverso la via diplomatica, a una soluzione solida e duratura del conflitto in Medio Oriente. Tale soluzione deve fornire alla regione un quadro solido che consenta a tutti di vivere in pace e sicurezza. A tal fine, tutte le questioni fondamentali devono essere affrontate con soluzioni durature, sia che si tratti delle attività nucleari e balistiche dell'Iran, delle sue azioni destabilizzanti nella regione, della necessità di ripristinare quanto prima la navigazione libera e senza ostacoli nello Stretto di Ormuz, sia della necessità di garantire che il Libano torni sulla via della pace nel pieno rispetto della sua sovranità e integrità territoriale". A scriverne, su X, è il presidente francese Emmanuel Macron.
"La Francia è pronta a svolgere appieno il proprio ruolo, come ha sempre cercato di fare sin dal primo giorno del conflitto. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, nei prossimi giorni, insieme al Regno Unito, organizzeremo una conferenza con quei paesi disposti a contribuire al nostro fianco a una missione multinazionale pacifica volta a ripristinare la libertà di navigazione nello stretto. Questa missione strettamente difensiva, separata dalle parti in conflitto, è destinata a essere dispiegata non appena le circostanze lo consentiranno". 11:27 Madrid ha espresso "massima preoccupazione", per l'ultimatum annunciato da Donal Trump di bloccare l'accesso allo stretto di Hormuz, dopo lo stop ai negoziati tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, e "per una guerra senza senso, illegale, contro cui la Spagna si è ripetutamente pronunciata". Lo ha detto la ministra della Difesa, Margarita Robles, intervistata dall'emittente pubblica Tve. "Da quando è cominciata questa guerra, tutti sanno che è una follia, un conflitto che si supponeva dovesse essere rapido", mentre "stiamo assistendo alla quantità di danni" in termini di perdite umane e "da tutti i punti di vista, anche economici". La ministra della Difesa ha auspicato che i colloqui di pace "possano avanzare". Interrogata sulle dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo cui "la Spagna pagherà un prezzo" per aver a suo dire diffamato i soldati dell'Idf e scatenato "una guerra diplomatica", la ministra ha replicato: "Non può essere che dirigenti di Israele dicano che faranno in Libano lo stesso che a Gaza". Nel ricordare che Israele "ha espulso un osservatore spagnolo dalla commissione internazionale per verificare il rispetto e l'osservanza del cessate il fuoco" sulla Striscia, Robles ha assicurato che, "al di là delle minacce, Madrid resterà molto ferma nella difesa della pace ed "esige" il "rispetto dei militari della missione Unifil in Libano". 11:26 È salito a oltre 40 il numero degli aderenti alla Coalizione dei Volenterosi per Hormuz, convocata dal Regno Unito per discutere dei programmi post-bellici di ripristino della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, bloccato in larga parte dall'Iran in risposta ai bombardamenti di Stati Uniti e Israele. Ma quali sono i piani futuri della Coalizione? È previsto un intervento militare? O si prererirà la via diplomatica? Vai al contenuto 11:25 "Riteniamo che Israele potrebbe cercare di designare la Turchia come nuovo avversario dopo l'Iran, poiché non può sostenersi senza un nemico". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. Durante un'intervista con Anadolu, il capo della diplomazia di Ankara ha aggiunto che la cooperazione tra Israele, la Grecia e Cipro "non porta maggiore fiducia, porta più sfiducia. Porta più problemi e guerra". 11:24 Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi
ha avuto un colloquio con il suo omologo saudita e Faisal bin Farhan per
"uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi nella regione e sui
negoziati tra Iran e Stati Uniti". Lo riporta l'agenzia Tasnim. La
conversatone telefonica si e' tenuta mentre Araghchi era a Islamabad le
trattative con gli Usa. I rapporti tra Teheran e Riad sono tornati a
inasprirsi dall'inizio della guerra, con gli attacchi iraniani su
obbiettivi americani in Arabia. 11:24 I colloqui di pace tra Israele e Libano, in agenda
da domani negli Stati Uniti, sono stati al centro di una telefonata tra il
ministro degli Esteri Antonio Tajani - in visita in Libano oggi - e il suo
omologo israeliano, Gideon Sa'ar. "Ho avuto una lunga telefonata con il
ministro degli Esteri Saar per incoraggiare il dialogo tra Israele e
Libano. La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo
dei negoziati per la pace che iniziano domani", ha dichiarato su X il
ministro Tajani. "Ho condannato gli attacchi di Hezbollah contro Israele e
ho chiesto di preservare l'incolumita' della popolazione civile libanese e
dei militari italiani impegnati nella missione Unifil", ha aggiunto il
capo della diplomazia italiana. "Ho detto che e' importante recidere il
legame tra Iran e Libano. L'Iran controlla di fatto il Libano attraverso
Hezbollah", ha affermato Sa'ar in un post su X, riportando parte del
contenuto della telefonata con "l'amico" Tajani. "In questo modo, l'Iran
ha nuovamente coinvolto il Libano in una guerra contro la sua volonta'.
L'attacco di Hezbollah contro Israele del 2 marzo ha servito gli interessi
iraniani, non quelli libanesi. Proprio come l'adesione di Hezbollah
all'attacco di Hamas dell'8 ottobre 2023", ha argomentato il ministro
degli Esteri israeliano. "Concedere all'Iran uno status, permettendogli di
decidere quando ci sara' un cessate il fuoco in Libano, e' un grave errore
che non farebbe altro che rafforzare la presa dell'Iran sul Libano. Ecco
perche' Israele si e' opposto a questa proposta e continua le sue
attivita' di sicurezza contro Hezbollah", ha sottolineato Sa'ar,
affermando che l'operazione dell'Idf in Libano indebolisce Hezbollah e
quindi anche la presa iraniana sul Libano. "Di fatto, l'interesse dello
Stato di Israele coincide con l'interesse dello Stato libanese:
smantellare lo stato terroristico di Hezbollah che ha preso il controllo
del Libano", ha evidenziato Sa'ar. In merito alle operazioni militari in
corso, il ministro degli Esteri israeliano ha denunciato "l'uso criminale
delle infrastrutture civili da parte di Hezbollah", riferendosi ad armi
rinvenute in un ospedale del Libano. Sa'ar ha citato poi l'attacco con
successo dell'Idf al quartier generale di Hezbollah, nel quale sono stati
eliminati oltre 200 terroristi di Hezbollah. "Ho parlato anche delle
sofferenze dei cittadini israeliani nel nord del Paese, una questione
quasi ignorata dai media internazionali. Questo, nonostante il lancio di
oltre 7mila missili, razzi e droni dal territorio libanese a partire dal 2
marzo", ha concluso Sa'ar. 11:17 Ali Nikzad, vicepresidente del parlamento iraniano, ha affermato che la Repubblica islamica "era pronta a diluire 450 chilogrammi di uranio arricchito per dimostrare la propria buona volontà". Lo riporta Iran International. Nikzad ha poi precisato che "doveva essere un consorzio interno con la partecipazione di Stati Uniti e Arabia Saudita, ma gli Usa si sono tirati indietro". 11:17 La Presidenza della Cei, "esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore" dal Presidente Usa Donald Trump, e "unendosi a quanto affermato dal Presidente dei vescovi Usa, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace. In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Papa vicinanza e affetto, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero". 11:16 Dopo il nulla di fatto a Islamabad, i Guardiani
della rivoluzione hanno avvertito Stati Uniti e Israele che potrebbero
dover lasciare il Medio Oriente a mani vuote. "Si tireranno fuori dalla
regione senza alcun risultato", ha dichiarato Esmaeil Qaani, comandante
della forza Quds dei Pasdaran, riporta Press Tv. 11:13 Le Borse asiatiche chiudono in calo dopo il
fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana.
L'indice Kospi della Corea del Sud termina le contrattazioni in ribasso
dello 0,86%, il Nikkei giapponese lascia sul terreno lo 0,74%. L'indice
Shanghai conclude gli scambi poco mosso mentre l'Hang Seng di Hong Kong
arretra dell'1,07 e la borsa di Sydney perde lo 0,39%. 11:11 Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è appena atterrato a Beirut. Lo fa sapere la Farnesina. 11:09 Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad
Bagher Ghalibaf, ha ammonito gli Usa a non forzare la mano. "Non mettete
alla prova la determinazione dell'Iran", ha detto Ghalibaf, che guida il
team negoziale, a quanto riporta l'agenzia Fars. 11:08 La rotta commerciale strategica dello Stretto
di Hormuz dovrebbe essere riaperta "il prima possibile", ha dichiarato
oggi il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. "E' necessario portare
vanti un negoziato con l'Iran, utilizzare strumenti di persuasione e
riaprire lo stretto al piu' presto", ha affermato Hakan Fidan all'agenzia
di stampa turca Anadolu. 11:07 "Torniamo a Teheran. L'ambasciata di Spagna in Iran riapre dopo il cessate il fuoco". Con questo messaggio su X, la sede diplomatica di Madrid a Teheran dà notizia che "l'ambasciatore Antonio Sanchez-Benedito Gaspar, assieme al team diplomatico e al personale locale, ritorna al lavoro con l'impegno di sostenere la pace". Il messaggio è postato con un'immagine del personale della sede diplomatica all'ingresso della sede nella capitale iraniana. 10:59 La Francia "organizzerà con la Gran Bretagna, nei prossimi giorni, una conferenza con i paesi pronti a contribuire al suo fianco a una missione multinazionale pacifica destinata a riportare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Lo ha annunciato questa mattina in un post su X il presidente francese, Emmanuel Macron. La missione della forza multinazionale sarà "strettamente difensiva e distinta dai belligeranti" e "punterà a un dispiegamento appena la situazione lo consentirà". "Non deve essere risparmiato alcuno sforzo per giungere rapidamente a una soluzione solida e duratura del conflitto in Medio Oriente - scrive Macron - attraverso le vie diplomatiche. Una soluzione che consenta di dotare la regione di una cornice robusta che permetta a tutti di vivere in pace e in sicurezza. Per riuscirci, bisogna affrontare tutte le questioni di fondo dando ad esse una risposta duratura, sia che si tratti delle attività nucleari e balistici dell'Iran, sia delle azioni di destabilizzazione nella regione, ma anche per consentire la ripresa, il più rapidamente possibile, di una navigazione libera e senza ostacoli nello stretto di Hormuz e di fare in modo che il Libano ritrovi la strada dell apace nel pieno rispetto della sua sovranità e della sua integrità territoriale. La Francia è pronta a fare interamente la propria parte, come continua a fare, costantemente, dal primo giorno di guerra". ©IPA/Fotogramma 10:54 Dall'annuncio, ieri sera, del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) relativo all'imposizione di un blocco a "tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani" sono state individuate quattro imbarcazioni che hanno attraversato lo stretto di Hormuz: lo scrive Bbc Verify, secondo i dati di tracciamento forniti da MarineTraffic. Sono tutte identificate come petroliere, che trasportano petrolio, gas o prodotti chimici. Bbc ha trovato alcun collegamento con l'Iran per nessuna di queste navi, e nessuna risulta diretta verso o proveniente da porti iraniani secondo i dati trasmessi dalle navi stesse. Donald Trump ha affermato che gli Usa bloccheranno le navi "in entrata o in uscita" dai porti iraniani a partire dalle 16 di questo pomeriggio ora italiana. 10:49 La Turchia vuole che lo Stretto di Hormuz sia riaperto "il prima possibile" ma attraverso "mezzi pacifici" e non con l'intervento di forze armate internazionali. "La nostra posizione è che (lo Stretto di Hormuz) dovrebbe essere aperto con mezzi pacifici. Intervenire qui con una forza di pace armata internazionale comporta troppe sfide", ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. "Ciò che il mondo intero desidera è che il transito internazionale sia libero e senza ostacoli", ha aggiunto Fidan in un'intervista ad Anadolu, affermando che sia Iran e che Stati Uniti sono "sinceri sul cessate il fuoco" ma Israele potrebbe distruggere il processo. 10:26 "Nessun porto nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman sarà al sicuro" se saranno minacciati dal blocco navale degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, dopo che l'esercito statunitense ha annunciato che da oggi imporrà un blocco totale al traffico in entrata e in uscita dai porti iraniani nello Stretto di Hormuz, in seguito al fallimento dei negoziati del fine settimana in Pakistan. "La sicurezza dei porti nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman è una questione che riguarda tutti o nessuno", ha dichiarato un portavoce dei Pasdaran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Isna. Il portavoce ha definito la decisione degli Stati Uniti "illegale" e un esempio di "pirateria marittima". Come l'Iran ha ripetutamente sottolineato dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti e Israele, "le navi affiliate al nemico non hanno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz", ha riferito l'agenzia Isna citando il portavoce. 10:21 "Continueremo a subire le conseguenze di questa guerra per molto tempo a venire, anche dopo che sarà finita", ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in una conferenza stampa a Berlino, mentre il suo governo annunciava misure di sostegno per cittadini e imprese, tra cui una riduzione delle accise sui carburanti. Secondo Merz, l'economia tedesca subirà per un lungo periodo gli effetti dello shock energetico causato dalla guerra in Medio Oriente. 10:10 ''Calunnie infondate''. Così il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha definito le accuse rivolte a Pechino di aver fornito o di apprestarsi a consegnare armi a Teheran. "La Cina ha sempre adottato un approccio cauto e responsabile nell'esportazione di equipaggiamenti militari e ha applicato controlli rigorosi in conformità con le proprie leggi e regolamenti in materia di esportazione, nonché con i propri obblighi internazionali. Contestiamo le calunnie infondate e le accuse malevole", ha dichiarato Guo Jiakun durante una conferenza stampa. 09:55 Il blocco navale dello Stretto di Hormuz annunciato dal presidente statunitense Donald Trump "non ha senso". Lo ha dichiarato la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles. "Anch'io penso che sia una cosa senza senso. E' solo un altro episodio di questa spirale discendente in cui siamo stati trascinati", ha dichiarato Robles in un'intervista alla televisione pubblica spagnola. 09:47 Il Regno Unito non parteciperà all'applicazione del blocco militare statunitense contro i porti iraniani. A scriverne è la Bbc, spiegando che navi e soldati della Marina britannica non saranno impiegati per bloccare i porti del paese, ma le dragamine e le unità anti-drone continueranno ad operare nella regione. Un portavoce del governo britannico ha dichiarato: "Continuiamo a sostenere la libertà di navigazione e l'apertura dello Stretto di Hormuz, urgentemente necessaria per sostenere l'economia globale e il costo della vita nel nostro Paese". 09:42 La Cina ha chiesto che la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz non subisca ostacoli, all'indomani della minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di bloccare quella via navigabile di cruciale importanza. "Lo Stretto di Hormuz è un'importante rotta commerciale internazionale per le merci e l'energia, e garantire la sua sicurezza, stabilità e la libera circolazione è nell'interesse comune della comunità internazionale", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun. 09:37 Donald Trump e i suoi consiglieri stanno valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, in aggiunta al blocco statunitense dello Stretto di Hormuz, come mezzo per sbloccare la situazione di stallo nei colloqui di pace. Lo scrive il Wsj. E' una delle opzioni che Trump sta valutando dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan, hanno detto i funzionari. 09:32 "Chi ha scatenato questa guerra di cui nessuno sentiva il bisogno, quindi Stati Uniti e Israele, arrivi a una via d'uscita diplomatica". Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della trasmissione 'Parla come mangi' su Telelombardia. "Nessuno ha nostalgia dei tagliagole islamici, ma se la guerra andasse avanti, bisogna anche capire dove si va a finire. Al di là delle vite che si perdono, se il conflitto andasse avanti per altre settimane e addirittura mesi, il problema non è quanto costerà il diesel, ma se ci sarà", ha detto Salvini, ribadendo: "Conto che chi ha le responsabilità più grosse a livello mondiale non scateni altre guerre, perché pensando a un'invasione via terra dell'Iran rischiamo di tornare indietro di 40 anni. Speriamo che non ci si avvicini alla terza guerra mondiale. Bisogna stare estremamente attenti, è per questo che anziché attaccare il Santo Padre io sosterrei le sue parole". 09:23 Il blocco navale statunitense nel Golfo Persico è "illegale" e costituisce un atto di "pirateria". Lo ha affermato l'esercito iraniano il quale avverte che nessun porto del Golfo sarà al sicuro se il proprio verrà minacciato. ©Ansa 09:17 Le forze israeliane hanno lanciato attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e proiettili al fosforo nel Libano meridionale. Lo scrive Al-Jazeera citando l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna), che ha riferito che cinque persone sono state uccise nelle città di Bazouriyeh, Nabatiyeh El Faouqa, Sir El Gharbiyeh e Choukine. Secondo la Nna, si sono verificati ulteriori attacchi anche contro la città di Bint Jbeil, già sotto attacco continuo, e contro le città di Majdal Zoun e Bayt al-Sayyad nel distretto di Tiro. L'agenzia ha inoltre segnalato intensi bombardamenti di artiglieria sulle città di Al-Haniyah, Al-Qalilah, Al-Mansouri e Beit Al-Sayyad, e contro Zibqin, nel distretto di Tiro, colpita da bombardamenti di artiglieria e bombe al fosforo. Aerei da guerra hanno anche attaccato la città di Siddiqin, nello stesso distretto. 08:56 Si amplia il calo dei contratti future sui listini europei e americano all'indomani del fallimento dei colloqui di pace tra usa e Iran in Pakistan. I contratti sul listino di Francoforte cedono l'1,45% e quelli su Piazza Affari lo 0,98%, mentre oltreoceano i contratti sul Nasdaq lasciano sul campo lo 0,7% e quelli sul Dow Jones lo 0,55%. 08:51 Le vendite di petrolio greggio dell'Arabia Saudita alla Cina si dimezzeranno a maggio a causa delle interruzioni dei flussi e dell'aumento dei prezzi provocati dalla guerra in Medio Oriente. Lo riporta Iran International citando operatori del settore sentiti da Bloomberg. Il più grande esportatore di petrolio al mondo dovrebbe spedire circa 20 milioni di barili ai suoi clienti in Cina il mese prossimo, a fronte dei circa 40 milioni di barili previsti per il carico ad aprile. Gli operatori hanno affermato che i volumi inferiori riflettono le perturbazioni del mercato legate al conflitto regionale, che ha influenzato le rotte di approvvigionamento e fatto aumentare i prezzi del greggio. 08:37 Il comandante della marina iraniana Shahram Irani ha liquidato - definendola 'ridicola' - la minaccia di Donald Trump di bloccare le navi in entrata o in uscita dai porti iraniani a partire dalle 10 di Washington oggi, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press TV. Shahram Irani ha assicurato che la marina sta "tracciando e monitorando tutti i movimenti delle forze armate dell'aggressore statunitense nella regione". "Le minacce del presidente degli Stati Uniti, a seguito dell'umiliante sconfitta del suo esercito nella terza guerra imposta, sono davvero ridicole e risibili", ha aggiunto. A riferirne è SkyNews. 08:31 La Casa Bianca sta valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran, oltre al blocco dello Stretto di Hormuz, come strategia per uscire dallo stallo nei colloqui di pace. Lo riporta il Wall Street Journal che cita fonti secondo cui una vera e propria campagna di bombardamenti resta l'opzione meno probabile. Trump potrebbe esercitare ulteriori pressioni sugli alleati affinchè si assumano la responsabilità di una futura missione di scorta militare prolungata attraverso lo Stretto. Dopo il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Pakistan, Trump ha trascorso gran parte della domenica nel suo resort a Doral, un sobborgo di Miami, intervenendo telefonicamente a una trasmissione di Fox News, giocando a golf e parlando con i suoi consiglieri. Secondo quanto riferito dai suoi collaboratori, Trump rimane aperto a una soluzione diplomatica, pur avendo promesso il blocco navale e minacciato nuovamente di colpire le infrastrutture iraniane. "Non vorrei farlo, ma si tratta delle loro risorse idriche, dei loro impianti di desalinizzazione, delle loro centrali elettriche, che sono molto facili da colpire", ha dichiarato a Fox News. Una portavoce della Casa Bianca si è rifiutata di commentare le opzioni specifiche di Trump. "Il Presidente ha già ordinato il blocco navale dello Stretto di Hormuz, ponendo fine al ricatto iraniano, e saggiamente tiene aperte tutte le altre opzioni", ha affermato la portavoce della Casa Bianca Olivia Wales, "Chiunque affermi al Wall Street Journal di sapere cosa farà il Presidente Trump sta semplicemente speculando". 08:24 Le autorità iraniane hanno giustiziato almeno 1.639 persone nel 2025, un numero mai registrato dal 1989. A riferirne sono state oggi due ONG: il numero delle esecuzioni è aumentato del 68% rispetto al 2024 e include 48 donne impiccate, secondo quanto riportato nel rapporto annuale congiunto dell'organizzazione norvegese Iran Human Rights (IHR) e dell'organizzazione parigina Ensemble contre la peine de mort (ECPM). Se la Repubblica islamica "sopravviverà alla crisi attuale, esiste un serio rischio che le esecuzioni vengano utilizzate in modo ancora più massiccio come strumento di oppressione e repressione", avverte il rapporto. 08:13 Teheran era arrivata ad un passo dall'accordo con Washington durante i colloqui del fine settimana con gli Stati Uniti a Islamabad. A scriverlo, su X, è stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "L'Iran ha collaborato con gli Stati Uniti in buona fede per porre fine alla guerra", ha scritto. Ma quando (eravamo) "a un passo" da un accordo a Islamabad, "abbiamo trovato massimalismo, cambiamenti di obiettivi e chiusura", ha aggiunto. "La buona volontà genera buona volontà. L'inimicizia genera inimicizia". 08:07 "Godetevi gli attuali prezzi alla pompa. Con il cosiddetto 'blocco', presto rimpiangerete i 4-5 dollari al gallone". Lo ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf reagendo all'ordine del presidente statunitense Donald Trump di imporre un blocco navale nello Stretto di Hormuz, dopo il fallimento dei colloqui per il cessate il fuoco con l'Iran a Islamabad. Il presidente del parlamento iraniano ha dunque avvertito che la mossa potrebbe avere ripercussioni negative sui consumatori americani, con un conseguente aumento dei prezzi del carburante. Nel suo messaggio, Ghalibaf ha pubblicato inoltre un grafico dei prezzi del carburante vicino alla Casa Bianca e ha postato una formula criptica, "ΔO_BSOH>0 ⇒ f(f(O))>f(O)", che potrebbe essere interpretata come un avvertimento tecnico sugli shock cumulativi sui mercati petroliferi. 08:01 07:49 "Gli Stati Uniti bloccheranno le navi in entrata o uscita dai porti iraniani il 13 aprile alle 10 del mattino" ora di Washington, le 16 in Italia. Con queste parole il presidente americano Donald Trump ha comunicato sul suo social Truth l'avvio del blocco navale in Iran preannunciato ieri. 07:38 07:26 Donald Trump attacca frontalmente il Papa. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato ai giornalisti di "non essere un grande fan" di Papa Leone XIV, dopo l'appello di quest'ultimo in favore della pace. "Non sono un grande fan di Papa Leone. È una persona molto liberale ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità", ha detto Trump ai giornalisti alla Joint Base Andrews nel Maryland. Per poi accusare il Pontefice di "giocare con un paese che vuole un'arma nucleare". Ma l'attacco del presidente arriva anche sul suo social, Truth. "Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l'Iran possieda un'arma nucleare". "Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera". "Leone dovrebbe essere grato perché, come tutti sanno, è stato una sorpresa scioccante. Non era in nessuna lista per essere Papa, ed è stato messo lì dalla Chiesa solo perché era americano, e pensavano che fosse il modo migliore per affrontare il presidente Donald J. Trump. Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano". 07:2013 apr Le pressioni di Trump hanno portato Israele ad accettare di sedersi al tavolo. Ma le distanze tra le parti rimangono ancora ampie e difficilmente colmabili. Vai al contenuto 07:1413 apr I due aviatori statunitensi salvati dopo l'abbattimento dell'F-15 in Iran, "stanno molto bene" e che gli Stati Uniti sono "molto orgogliosi di loro". Lo ha detto Donald Trump parlando ai giornalisti alla Joint Base Andrews in Maryland, dopo il suo ritorno dalla Florida. I due militari sono stati recuperati dopo che il loro F-15E. Strike Eagle era stato abbattuto il 3 aprile. Il pilota era stato ritrovato rapidamente, mentre l'altro membro dell'equipaggio era stato salvato dopo aver trascorso più di un giorno nascosto in Iran. 06:5713 apr Donald Trump ha detto che "altre nazioni stanno lavorando affinché l'Iran non possa vendere petrolio" parlando con i giornalisti al suo arrivo a Washington. Il presidente americano non ha precisato quali Paesi siano coinvolti e in che modo. 06:5613 apr Il cessate il fuoco in Iran "sta reggendo bene". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington. Il presidente ha confermato quanto annunciato dal Comando centrale americano che il blocco navale nei porti iranian entrerà in vigore lunedì alle 10:00, le 16 in Italia, e che "ci sono molte navi dirette verso il nostro Paese per fare rifornimento di petrolio". 06:5513 apr "Non mi importa se l'Iran torna al tavolo dei negoziati". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington da Mar-a- Lago dopo il fallimento dei negoziati in Pakistan. 06:5213 apr "In intensi colloqui al più alto livello degli ultimi 47 anni, l'Iran si è impegnato in buona fede con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Ma a un passo dal 'Memorandum d'intesa di Islamabad', ci siamo imbattuti nel massimalismo, nel continuo cambiamento delle carte in tavola e nel blocco. Nessun insegnamento tratto". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "La buona volontà genera buona volontà. L'inimicizia genera inimicizia", ha concluso. 06:5013 apr I Paesi della regione sono impegnati in una corsa per riportare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari locali secondo i quali nonostante le dichiarazioni di sfida provenienti da da Washington e Teheran la porta alla diplomazia rimane aperta e un secondo ciclo di colloqui potrebbe tenersi nel giro di pochi giorni. I Paesi della regione sono inoltre in consultazione con gli Stati Uniti per ottenere un'estensione del fragile cessate il fuoco di due settimane.
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Cbs: "Continuano contatti tra Teheran e Usa dopo colloqui falliti nel weekend"
Attacchi Israele nel sud del Libano
Boris Johnson: "Usa e Israele hanno commesso errore, messi all'angolo da Iran"
Ambasciatore di Israele: "Interesse nostro e Libano eliminare Hezbollah"
Iran, ambasciatore di Israele: "Serve pressione militare e diplomatica"
Stubb: "Controllo Hormuz equivale ad avere arma nucleare"
Starmer: "Non aderiamo al blocco, Libano negli accordi"
Rinnovo memorandum Italia-Israele, in corso riflessione nel governo
Trump: "Non stanno facendo affari, faremo in modo che resti così"
Trump: "Non possiamo permettere all'Iran di ricattare il mondo"
Trump: "Senza accordo entro scadenza non sarà piacevole"
Trump: "Gli iraniani ci hanno chiamati, vogliono accordo"
Trump: "Non mi scuso per le parole contro Papa Leone XIV"
Trump: "Non abbiamo bisogno di Hormuz, ma il mondo sì"
Trump: "Papa Leone XIV è sempre stato contro di me"
Trump: "Teheran non avrà mai le armi nucleari"
Trump: "Vance ha fatto un ottimo lavoro a Islamabad"
Trump: "34 navi hanno attraversato Hormuz ieri"
Idf, colpiti 150 siti Hezbollah nel Libano del sud in ultime 24 ore
Starmer conferma summit dei 'volenterosi' per Hormuz, ma no alla guerra (2)
Trump: "Ieri 34 navi hanno percorso stretto Hormuz"
Libano, media: "8 soldati israeliani feriti in attacco drone Hezbollah nel sud"
Teheran: "Su Hormuz una vendetta intenzionale per vincere una guerra illegale"
Fao: "Con prolungata crisi Hormuz rischio catastrofe agroalimentare globale"
Axios: "Usa hanno chiesto a Iran di congelare di 20 anni l'arricchimento dell'uranio"
Blocco navale Usa, schierate oltre 15 navi da guerra
Starmer: "Sbagliate parole di Trump su distruzione civilizzazione in Iran"
Teheran: "Forze armate in massima allerta, preparati a qualsiasi scenario"
Starmer conferma summit dei 'volenterosi' per Hormuz, ma no alla guerra
Houthi minacciano nuovi attacchi se guerra riprende
Wall Street Journal: "Oltre 15 navi americane nello stretto per il blocco di Hormuz"
Israele convoca l'ambasciatore italiano per protesta contro Tajani
Teheran riattiva canali comunicazione con paesi arabi
Sanchez: "Mentre alcuni seminano guerre nel mondo, Leone XIV semina la pace"
Libano: "2089 morti e 6762 feriti il bilancio dei raid israeliani dal 2 marzo"
Starmer: "In Libano bombardamenti devastanti, Israele si fermi"
Israele convoca l'ambasciatore italiano per protesta contro Tajani
Kallas: "Hormuz dimostra che serve coalizione marittima"
Iran, cresce del 12% l'esposizione dei trader italiani sul settore energia
Kallas: "L'Ue contraria ad accordo che limiti la navigazione a Hormuz"
Netanyahu: "Teheran più che mai debole. Noi più forti"
Araghchi a Barrot: "Accordo saltato a causa richieste massimaliste Usa"
Bahrein convoca incaricato d'affari Iraq: "Protesta per attacchi con droni"
Kallas: "L'Ue contraria ad accordo che limiti la navigazione a Hormuz"
Magyar: "Non bloccheremo decisioni Ue su Israele"
Kallas: "Ue valuta come integrare l'Onu in Libano, ma finisca la guerra"
Kallas: "In Ucraina e Medio Oriente crollo del diritto internazionale" (2)
Cina-Pakistan: "Promuovere dialogo e diplomazia"
Kallas: "In Ucraina e Medio Oriente crollo del diritto internazionale"
Trump: "Le navi che violano il blocco saranno eliminate"
Iran, Tajani: "L'Italia pronta a ospitare negoziati per la pace"
Iran, Air Europa estende la sospensione dei voli per Israele fino al 31 maggio
Libano, raid drone: 8 soldati Idf feriti di cui 2 moderatamente
Agenzia marittima britannica: "Ricevuto avviso restrizioni per intera costa iraniana"
Il Qatar esorta gli Stati Uniti e l'Iran ad aprirsi alla mediazione
Premier Qatar sente Araghchi: "Gli stretti non siano strumenti di ricatto" (2)
Premier Qatar sente Araghchi: "Gli stretti non siano strumenti di ricatto"
Pakistan: "La tregua tiene, sforzi per risolvere le questioni"
In vigore il blocco navale americano a porti iraniani
Ukmto: "Restrizioni lungo tutta la costa iraniana"
Comitato internazionale Croce Rossa: "Attacchi a operatori sanitari estremamente preoccupanti"
Tajani ai militari italiani in Libano: "Solidarietà per attacchi subiti" (2)
Tajani ai militari italiani in Libano: "Solidarietà per attacchi subiti"
Tajani: "Italia pronta ad ospitare in futuro negoziati Israele-Libano" (2)
Tajani: "Con Aoun colloquio proficuo, sosteniamo le istituzioni libanesi"
Idf: "250 membri di Hezbollah uccisi nell'attacco dell'8 aprile"
Onu: "Nessun Paese ha il diritto di chiudere Hormuz"
Media: "Premier Pakistan in Arabia Saudita su invito MbS"
Tajani: "Chiederò a Teheran intervento per stop missili Hezbollah su Israele"
Unimpresa: "Stangata da 2 mld su pesca e agricoltura con crisi Hormuz"
Iran Human Rights: "n Iran giustiziate 1639 persone nel 2025"
Iran, Russia evacua quasi tutto staff centrale nucleare Bushehr
Tajani: "Italia pronta ad ospitare in futuro negoziati Israele-Libano"
Netanyahu: "Il cessate il fuoco con l'Iran potrebbe finire molto presto"
Pezeshkian: "A nome dell'Iran condanno l'insulto al Papa"
Pezeshkian "condanna" attacco Trump a Papa e "profanazione Gesù"
Ambasciatore Iran: "Navi indiane a Hormuz? Abbiamo un buon rapporto con Delhi"
Pakistan: "Continua nostro impegno per pace e stabilità"
Premier Giappone a Pakistan: "Serve al più presto accordo Usa-Teheran"
Media: "Navi che violano il blocco Usa intercettate, dirottate e catturate"
Iran, ministro Difesa: "Pronti a ogni scenario e risposta dura"
Presidente algerino: "Giustizia per i palestinesi, basta crimini sistematici"
Axios: "Mediatori proseguiranno colloqui con Usa e Iran nei prossimi giorni"
Netanyahu: "Cessate il fuoco potrebbe finire da un momento all'altro"
Libano, Tajani: "Colloquio proficuo con Aoun, grande amico dell'Italia"
Media: "Premier Pakistan atteso in Arabia Saudita"
Pakistan: "Possibile nuovo round colloqui"
Costa vola negli Emirati, in Arabia Saudita e Qatar: "Allentare la tensione"
Iran, avviso Usa ai naviganti: "Il blocco navale è in atto"
Idf in "massima allerta" in vista di blocco Usa su Hormuz
Casa Bianca riposta annuncio Trump su blocco Hormuz
Pasdaran: "Blocco navale sarebbe atto di pirateria"
Iran: "Se nostri porti presi di mira, nessuno scalo nel Golfo sarà sicuro"
Berlino, "blocco navale non fermerà processo diplomatico, è strumento pressione"
Tajanj: "Italia pronta a ospitare futuro negoziato con Israele"
Netanyahu: "Sentito Vance, negoziati esplosi per violazione accordi Teheran"
Unem, i prezzi dei carburanti risaliranno perché il petrolio sale
Teheran, "plauso a postura Sanchez contro aggressioni e atrocità"
Netanyahu: "Ovvio sostegno Israele a blocco navale Trump"
Von der Leyen: "Chiusura Hormuz estremamente dannosa"
Ong, in Libano superati 2mila morti e 1,5 milioni di sfollati
Attacco israeliano uccide tre palestinesi nella Striscia di Gaza
Von der Leyen: "Superare unanimità in politica estera Ue"
Von der Leyen: "I Paesi spendano i fondi Ue nell'autonomia energetica"
Il gas prosegue la corsa ad Amsterdam con il blocco navale Usa
Iran, von der Leyen: "Da inizio guerra costo energia 22 mld"
Iran, von der Leyen: "Per accordo no nucleare e liberare Hormuz"
Iran, Ong denunciano record esecuzioni: almeno 1.639 in 2025
Iran, Axios: "Si tratta ma Trump pronto a riprendere guerra"
Von der Leyen: "Entro il mese nuove regole su aiuti di Stato in energia"
Von der Leyen: "I raid in Libano mettono a rischio il processo di pace"
Iran, Confesercenti: shock energetico rinvia al 2027 ripresa economia italiana
Iran, Macron: "Creeremo forza pacifica per passaggio Hormuz"
Von der Leyen: "Chiusura di Hormuz un danno, ci sia libertà navigazione"
La guerra contro l'Iran fa aumentare i passeggeri in transito ad Heathrow
Cremlino: "Dal blocco di Hormuz impatti sui mercati"
Libano, Idf: "A Bint Jbeil distrutto simbolo arroganza Hezbollah"
Libano, quattro razzi Hezbollah su nord Israele: due intercettati
Ascari (M5s): "Interrogazione su esportazioni militari e energetiche a Israele"
Zelensky: "Con 9 Stati Golfo per tecniche anti-drone"
Borsa: l'Europa sconta l'impasse tra Usa e Iran, Milano -0,75%
Carburanti, Leo: "Accise ridotte fino a fine mese, poi serve Ue"
Tajani: "L'Italia sostiene il lavoro di Aoun per la stabilità del Libano"
Tajani: "Ci auguriamo negoziato a Islamabad riprenda il prima possibile"
Iran, Mosca: "Piano Usa su Hormuz non chiaro ma sarà negativo"
Papa: "Dio desidera la pace per ogni Nazione"
Libano, ministro: "Ottenere stop ostilità prima colloqui pace"
Tajani: "Porto solidarietà ai nostri militari in Libano, loro incolumità è priorità"
Iran, Mosca rinnova proposta gestione uranio arricchito
Iran, media: "A Islamabad segnali buona volontà"
Tajani: "L'Italia sostiene il lavoro di Aoun per la stabilità del Libano"
Forte aumento del prezzo del gas ad Amsterdam
Iran, M5s: "Governo deve venire in Aula su invio navi a Hormuz"
Petrolio, prezzi salgono nuovamente: Brent a 102 dollari al barile (+7%)
Papa, Tajani a Beirut: "È uomo forte, grandissimo rispetto per lui"
Libano, Idf: "Conquistato stadio Bint Jbeil simbolo Nasrallah"
Iran, media: "Attacco hacker Handala a siti sauditi"
Madrid: "Se si prolunga guerra in Iran, meno carburante per l'aviazione"
Libano, Tajani a Beirut per favorire raggiungimento tregua
Iran, Urso: "Servono misure emergenziale da Europa"
Il Papa: "Non sono un politico, ma smettiamola con le guerre"
Libano, media: "Idf stabilirà 15 postazioni permanenti nel Sud"
La 'Grande Torino' ancora bloccata nel Golfo Persico
Iran, Hansen: "Lavoriamo a soluzione costi fertilizzanti"
Iran, Starmer dice no a Trump sul blocco navale di Hormuz
Borsa: Milano debole (-0,6%), flop di Cucinelli e Unicredit
Tajani: "Ho telefonato a Sa'ar per incoraggiare dialogo Israele-Libano"
Iran, Macron: "Non lesinare sforzi per giungere a soluzione diplomatica"
Madrid: "Massima preoccupazione dopo lo stop ai negoziati tra Usa e Iran"
Iran, il piano dei Volenterosi per Hormuz: cosa sappiamo finora
Iran, il piano dei Volenterosi per Hormuz: cosa sappiamo finora
Turchia: "Israele potrebbe dichiararci un nemico"
Iran, Araghchi sente omologo saudita su negoziati
Libano, telefonata Tajani-Sa'ar: al centro dialogo e negoziati
Teheran: "Avevamo accettato diluizione dell'uranio, ma gli Usa si sono tirati fuori"
La Cei: "Trump rispetti il Papa e il suo ministero"
Iran, Pasdaran: "Usa e Israele se ne andranno a mani vuote"
Borse asiatiche: chiudono in calo dopo stop negoziati Usa-Iran
Tajani è atterrato a Beirut
Iran, Ghalibaf: "Usa non mettano a prova nostra determinazione"
Iran, Ankara: "Hormuz venga riaperto quanto prima"
Riaperta l'ambasciata spagnola a Teheran per "sostenere la pace"
Macron: "Con Londra una conferenza in vista di una missione pacifica per Hormuz"
Bbc: "Dall'annuncio di Centcom sul blocco 4 petroliere hanno attraversato Hormuz"
Turchia: "Riaprire Hormuz con mezzi pacifici, non con le armi"
Pasdaran: "Nessun porto al sicuro nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman"
Merz: "La Germania risentirà a lungo degli effetti della guerra in Iran"
Pechino: "Armi a Teheran? Calunnie infondate"
La Spagna: "Il blocco navale di Hormuz non ha senso"
Iran, media: "Londra non prende parte al blocco navale Usa"
Pechino: "La navigazione nello Stretto di Hormuz non subisca ostacoli"
Wsj: "Trump valuta la ripresa di attacchi limitati contro l'Iran"
Iran, Salvini: "Usa e Israele arrivino ad una via d'uscita"
Teheran: "Il bocco navale Usa è un atto di pirateria"
Media: "5 morti in sud Libano, Idf usa anche proiettili al fosforo"
Borsa, effetto Iran sui listini: future Europa e Usa in rosso
Media: "Greggio da Arabia Saudita a Cina dimezzato a maggio"
Il comandante della marina di Teheran: "Minacce di blocco ridicole"
Iran, media: "Trump valuta nuova ondata di attacchi mirati"
Iran, Ong: "1.639 esecuzioni nel 2025, il 68% in più rispetto al 2024"
Aragchi: "Eravamo a un passo dall'accordo"
Ghalibaf: "Presto gli Usa rimpiangeranno i 4-5 dollari a gallone"
Blocco dei porti in Iran, l'annuncio di Donald Trump
Iran, Trump: "Gli Usa bloccheranno i porti del paese oggi alle 10"
Libano, mezzi Unifil speronati da un tank israeliano. VIDEO
Trump contro il Papa: "E' debole, se non fossi alla Casa Bianca non sarebbe al Vaticano"
Cosa c'è dietro la decisione di Netanyahu di trattare con il Libano
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Trump: "Gli aviatori salvati da F-15 abbattuto stanno bene"
Trump: "Altri Paesi coinvolti per non fare vendere petrolio all'Iran"
Trump: "Il cessate il fuoco con l'Iran regge, da lunedì blocco dei porti"
Trump: "Non mi importa se l'Iran torna al tavolo dei negoziati"
Araghchi: "Erravamo a un passo dall'accordo, fermato dal massimalismo Usa"
Media: "Paesi regione, nuovo round di negoziati tra Usa e Iran possibile tra pochi giorni"